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Emergono nuovi particolari sull’omicidio di Noemi Durini. Il Corriere della sera ha riportato la notizia di una denuncia presentata dalla famiglia di Lucio contro Noemi cinque giorni prima dell’omicidio.

Non riuscivano a trovarla quella denuncia. Qualche giorno fa, il 15 settembre, la sorpresa: sul tavolo del procuratore per i minorenni di Lecce, Maria Cristina Rizzo, via posta ordinaria è arrivata una busta con la querela per atti persecutori presentata il 28 agosto ai carabinieri dai genitori di L. contro Noemi. […] tra il 28 agosto e il 15 settembre ci sono di mezzo la scomparsa e l’omicidio di Noemi, commesso la notte del 3 settembre, cinque giorni dopo la denuncia.

Da parte sua, il 17enne che si trova in carcere, ha confermato la sua versione dei fatti ribadendo la volontà di Noemi di uccidere i suoi genitori simulando una rapina.

Pochi giorni prima dell’omicidio di Noemi Durini, il 17enne confessò le sue intenzioni ad un amico. Motivo per il quale il gip gli contesta anche la premeditazione.

Era molto arrabbiato – ha detto il testimone – piangeva e urlava in dialetto: ‘O mi uccido o vado a ucciderla'”.