Torna il maltempo, ma non risolverà la crisi idrica: il governo è preoccupato

L'esecutivo sta pensando di nominare un commissario straordinario per affrontare la situazione. 

Maltempo - Foto di Pexels.com
Maltempo – Foto di Pexels.com

La settimana che comincerà domani, lunedì 27 febbraio, sarà caratterizzata dal maltempo al Centro-Sud, con piogge e neve. Per il Nord invece, si prospetta una settimana ancora fredda, ma senza precipitazioni. Secondo ilmeteo.it, potrebbe piovere solo tra mercoledì e giovedì.

Le piogge di questo inverno non sono bastate a ridurre l’allarme siccità, soprattutto nel Nord Italia. Siamo solo a febbraio, ma il tema è già attuale. Il governo è preoccupato per l’emergenza e sta pensando di nominare un commissario straordinario per affrontare la situazione.

Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato che la prossima settimana se ne parlerà in Consiglio dei ministri. Un altro problema riguarda la mancanza di acqua potabile in varie parti d’Italia.

Serve ragionare su un intervento immediato, anche per razionamenti sulla distribuzione” dell’acqua, ha spiegato Fratin. Il tema sarà affrontato anche al Tavolo interministeriale sulle crisi idriche a Palazzo Chigi, convocato per il primo marzo.

Il piano idrico nazionale per l’acqua potabile

Seguiranno altri incontri tecnici che coinvolgeranno vari interlocutori. “Questo governo ha intenzione di presentare un piano idrico nazionale, serve un ragionamento integrato per avere acqua da bere, per irrigare e per produrre energia”, ha spiegato il ministro dell’Ambiente.

L’Autorità del bacino dell’Appennino centrale chiede azioni immediate

L’allarme siccità arriva in particolare dall’Autorità del bacino distrettuale dell’Appennino centrale: “La prossima estate sarà critica”, ha spiegato, aggiungendo che le proiezioni indicano il passaggio della “severità idrica da media ad alta”. Il segretario generale Marco Casini ha chiesto azioni immediate che vanno dal monitoraggio costante fino a un utilizzo parsimonioso dell’acqua.

Rischi sulla produzione idroelettrica

Ci sono dei rischi sulla produzione idroelettrica. Già l’anno scorso abbiamo avuto qualche riduzione. Bisogna riempire le dighe il più possibile”, ha detto Fratin, aggiungendo che ci sono rischi anche per l’energia da fonte nucleare che l’Italia importa dalla Francia: “La Francia ha un piano di spegnimento di alcune centrali”, a causa della “carenza d’acqua”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente.

Siccità, Carfagna: “Che fine ha fatto Acqua bene comune?”

L’ex ministra per il Sud Mara Carfagna si chiede: “Che fine ha fatto il Cis (Contratto istituzionale di sviluppo) Acqua bene comune che avevo avviato come ministro per il Sud del governo Draghi?”. La presidente di Azione ha ricordato che è “un piano di investimenti da oltre 1 miliardo di euro, rivolto a tutto il territorio nazionale, per prevenire le crisi elettriche attraverso interventi mirati sull’intero ciclo delle acque”.