Price cap a 180 Euro. L’ira del Cremlino: “Inaccettabile, reagiremo”

Accordo nell’Unione Europea: il price cap sul gas è stato fissato a 180 Euro. Favorevole anche la Germania. Meloni: “Una grande vittoria”. Ma dalla Russia giungono voci contrarie. Il Cremlino: “Si tratta di una distorsione del mercato.”

Price Cap, accordo trovato nella Ue

Alla fine l’accordo è stato trovato: il price cap del tetto dinamico al prezzo del gas è stato fissato a 180 Euro. Il meccanismo, cioè, entrerà in azione quando il prezzo del Ttf mensile supererà i 180 Euro a megawattora per tre giorni lavorativi. E, contemporaneamente, se sarà superiore di almeno 35 Euro rispetto al prezzo di riferimento del Gnl (Gas Naturale Liquefatto) sui mercati globali. Il meccanismo si applicherà dal 15 febbraio del 2023. L’accordo nella Ue è stato annunciato da Jozef Sìkela, ministro dell’Industria della Repubblica Ceca (dato che Praga ha la presidenza di turno nell’Unione Europea).

Price Cap, accordo trovato. Meloni: “Vittoria costruita con molta pazienza”

Sìkela l’ha definita “una missione impossibile compiuta.” D’altra parte sono circa 8 mesi che i Paesi della Ue begano per trovare l’accordo. Da un lato le pressioni di un gruppo di oltre 15 Paesi guidati da Italia, Grecia e Belgio; dall’altro le forti reticenze soprattutto di Germania e Olanda. La prima preoccupata, in particolar modo per la sicurezza delle forniture; la seconda dell’impatto sul Ttf, la “borsa” del gas che si trova proprio ad Amsterdam su territorio olandese. Alla fine, le reticenze sono state superate. “L’accordo raggiunto sul prezzo del gas è una vittoria costruita con molta pazienza – dichiara la premier italiana, Giorgia Meloni – una battaglia sulla quale l’Italia è andata avanti con determinazione. Sono molto soddisfatta.”

Soddisfazione espressa anche dal ministro dell’Energia, Gilberto Pichetto Fratin. Il quale ha evidenziato come il price cap abbia lo scopo di stoppare “l’eventuale speculazione,è un primo passo verso una soluzione che ci permetta di far calare il sistema bollette»: «È prevalsa la volontà di tenere unita l’Ue. Il passaggio successivo, adesso, riguarderà la riforma del mercato elettrico dato che la Commissione si è impegnata a presentare a marzo una proposta sul disaccoppiamento.” Vale a dire: la separazione del prezzo dell’elettricità da quello del gas.

Il Cremlino: “Inaccettabile distorsione del mercato. Reagiremo”

Dalla Russia giungono, però, commenti durissimi. Il Cremlino giudica inaccettabile l’accordo raggiungo nella Ue sul tetto al prezzo del gas. Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, definisce l’intesa come una “distorsione del mercato”, promettendo “una reazione” da parte della Russia. Una volta attivato, il limite di offerta dinamica si applicherà per almeno 20 giorni lavorativi. Se il limite di offerta dinamica è inferiore a 180 euro megawattora per gli ultimi tre giorni lavorativi consecutivi, verrà automaticamente disattivato.

Scurria (FdI): “Il nuovo governo lavora per rafforzare l’Unione Europea”

“È stato finalmente raggiunto l’accordo sul tetto al prezzo del gas in Europa. Un grande traguardo italiano che evidenzia come il nuovo Governo stia lavorando per far funzionare meglio l’Unione Europea e non per indebolirla”. Lo dichiara il Senatore Scurria, segretario in Commissione Politiche Europee, ai microfoni di Start a Skytg24. Scurria afferma: “L’accordo siglato dalla comunità europea, rappresenta una risposta politica e dimostra la voglia e la necessità comune degli Stati membri di supportare concretamente le famiglie in difficoltà economica, causata dall’ingente aumento dei prezzi del gas e dell’energia che si sono verificati negli ultimi mesi.”