Superbonus 110%: le nuove regole del rinvio al 31 dicembre

Resta però il nodo delle cessioni, che ad oggi sono ancora quasi impossibili.

Superbonus - Foto di Ansa Foto
Superbonus – Foto di Ansa Foto

Nell’ambito dell’iter per l’approvazione della legge di Bilancio, anche il Superbonus potrebbe subire alcune modifiche. Mentre i tecnici dell’Economia sono contrari per i costi dell’incentivo, i partiti sono favorevoli alla proroga del 31 dicembre per la presentazione della Cilas per ottenere l’agevolazione al 110%.

Superbonus: cosa prevede il decreto Aiuti Quater e cosa cambia adesso

Il decreto Aiuti Quater aveva previsto come scadenza della presentazione della comunicazione di inizio lavori il 25 novembre. Ad oggi, le Cilas presentate dal giorno successive, il bonus scende al 90% per lavori effettuati entro il 2023. Restano invariate le detrazioni al 70 e al 65% previste per gli anni successivi. Con la modifica invece, ci sarebbe una miniproroga per ottenere il Superbonus 100% presentando la Cilas entro il 31 dicembre 2022. 

Il nodo delle cessioni

Resta però il nodo delle cessioni, che ad oggi sono ancora quasi impossibili. Abi e Ance premono per consentire alle banche che oggi non accettano nuove operazioni perché hanno raggiunto il limite della capienza fiscale, di scaricare i crediti tramite gli F24 dei clienti.

Superbonus: la spesa e i guadagni per lo Stato

Secondo Enea, il debito potenziale per lo Stato sulla base delle richieste di Superbonus aggiornate al 30 novembre, è salito di 63,9 miliardi. Di questi, 45,6 riguardano lavori già conclusi. La previsione originaria della spesa era di 33,3 miliardi di euro.

Lo Stato incassa solo l’Iva sui lavori e sulle attività professionali connesse, le imposte sui profitti delle società coinvolte, l’Irpef sugli stipendi degli addetti. E ha risparmiato diversi miliardi di euro per la cassa integrazione che non ha erogato alle imprese edili, che erano a rischio fallimento a maggio 2020.