Blitz antidroga al Parco Verde di Caivano. Una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa, rione popolare della periferia Nord di Napoli, è stato interessato da quest’ennesima operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, coordinati dalla Dda di Napoli. Il bilancio è di 33 arresti: persone ritenute tutte affiliate al clan Sautto-Ciccarelli. Le accuse sono di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante delle modalità e finalità mafiose e detenzione illegale di sostanze stupefacenti.

Caivano, blitz al Parco Verde

L’indagine dei magistrati della Dda e dei carabinieri parte da lontano: dal 2016, grazie a  intercettazioni ambientali e interrogatori a collaboratori di giustizia. Nell’ambito delle stesse indagini, nel 2019 e nel 2021 furono 105, in totale, le persone finite in manette per traffico di stupefacenti. Numeri che sottolineano come il Parco Verde di Caivano sia tutt’oggi un punto di snodo fondamentale per il traffico internazionale di droga. Piazze di spaccio attive 24 ore su 24, negli androni dei palazzi e sui pianerottoli. Lo smercio di stupefacenti avviene, di sovente, sotto gli occhi dei bambini e dei residenti nel Parco. Molti dei quali vivono, incolpevolmente, gomito a gomito con gli spacciatori.

Il gruppo criminale affiliato ai Sautto-Ciccarelli gestiva direttamente le piazze di spaccio e ne riforniva altre in zona. Tra gli arrestati ci sono anche donne che ricoprivano ruoli apicali all’interno dell’organizzazione, fino a gestire intere piazze di spaccio nel Parco Verde come in altre zone “satelliti” del clan. Le indagini hanno infatti permesso di appurare come la cosca dei Sautto-Ciccarelli gestisse anche piazze “esterne” tramite gruppi autonomi ma comunque sottoposti alla loro influenza.