Mutuo, oggi il tasso fisso conviene di più: tutti i motivi

Se la Banca centrale europea manterrà il programma di aumenti graduali dei tassi, a partire dal 15 dicembre, l'Euribor salirà ancora (quindi anche i tassi variabili).

Mutuo (generica) - Foto di pexels.com
Mutuo (generica) – Foto di Pexels.com

Il mercato della casa ha registrato un incremento nel terzo trimestre dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nei primi nove mesi del 2022 i rogiti sono aumentati del 7,4% ma sono diminuiti gli acquisti con il ricorso al mutuo. Sono questi i dati rilevati tramite un sondaggio condotto dall’Agenzia delle Entrate con Banchitalia e Tecnoborsa.

L’inflazione è un elemento decisivo per la tenuta delle transazioni e il quadro che emerge dalla ricerca è che le persone acquistano (anche con le agevolazioni sulla prima casa) per difendere i propri risparmi, ma non per trarre un reddito dalla casa.

Secondo Nomisma i prezzi medi nelle 13 maggiori aree metropolitane del Paese sono aumentati a seconda della parte dell’anno dello 0,9% per le nuove costruzioni e dello 0,5% per l’usato abitabile.

Mutuo, tasso fisso e variabile: quale scegliere

Il mercato della casa è legato all’andamento dei mutui, che evidenzia un’inversione tra tassi fissi e variabili. L’Eurirs, il parametro base per stabilire i prezzi dei finanziamenti a tasso fisso, a novembre ha registrato una discesa.

Il primo dicembre un mutuo da 150mila euro per trent’anni, ipotizzando un finanziamento con spread all’1,5%, avrebbe visto la rata fissa passare dai 557 euro di inizio anno a 675 euro, ma un mese prima sarebbe stata di 716 euro. Cresce invece l’Euribor, ovvero il parametro dei tassi variabili. Per lo stesso mutuo, la rata del primo dicembre sarebbe stata di 668 euro, eguagliando quella del tasso fisso.

Se la Banca centrale europea manterrà il programma di aumenti graduali dei tassi, a partire dal 15 dicembre, l’Euribor salirà ancora (quindi anche i tassi variabili).

Attualmente quindi converrebbe scegliere il tasso fisso se si dovesse ricorrere a un mutuo. Bisogna però tener conto del gatto che quando l’inflazione sarà scesa, le rate variabili potrebbero scendere e rivelarsi più convenienti. Ma i mutui a tasso fisso si possono sostituire, quindi si potrebbe approfittare lo stesso del ribasso dei tassi.