Migranti, Meloni: “Invece che l’Italia, vanno isolati gli scafisti”. Mattarella: “Servono scelte condivise in Ue”, Parigi: “Si è rotta la fiducia”

"Sono rimasta molto colpita dalla reazione aggressiva del governo francese che è incomprensibile e ingiustificata", dichiara Meloni.

Emmanuel Macron, Giorgia Meloni (archivio) - Foto di Ansa Foto
Emmanuel Macron, Giorgia Meloni (archivio) – Foto di Ansa Foto

Io penso che sarebbe meglio isolare gli scafisti” e non l’Italia. Così la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla presa di posizione della Francia circa la nave Ocean Viking, con a bordo 234 migranti soccorsi nel Mediterraneo. 

L’imbarcazione è stata accolta a Tolone, ma il governo francese ha alzato i toni nei confronti dell’Italia, accusandola di non rispettare i bilaterali e annunciando la sospensione del ricollocamento dei 3.500 rifugiati previsti nel Meccanismo concordato in sede Ue. Parigi ha invitato anche gli altri Paesi Membri a fare lo stesso.

Migranti, Meloni: “Quando si parla di ritorsioni qualcosa non funziona”

Sono rimasta molto colpita dalla reazione aggressiva del governo francese che è incomprensibile e ingiustificata. Quando si parla di ritorsioni in una dinamica Ue qualcosa non funziona”, ha affermato Giorgia Meloni in conferenza stampa.

Secondo la premier, non c’è nessun accordo che afferma che l’Italia sia l’unico porto di sbarco dei migranti: “Cosa fa arrabbiare? Il fatto che l’Italia deve essere l’unico porto di sbarco per i migranti del Mediterraneo? Questo non c’è scritto in nessun accordo”. 

La premier: “Non è intelligente litigare, serve soluzione europea”

Meloni chiede una soluzione condivisa in Europa, difendendo la posizione di Roma. “L’Italia ha fatto entrare 90mila migranti dall’inizio di quest’anno. Finora sono stati ricollocati 117″ migranti. “Si capisce che qualcosa non funziona. Nello stesso giorno in cui si discuteva del caso Ocean Viking, l’Italia ha accolto 200 persone”. 

La reazione della Francia, secondo la presidente del Consigliorischia di tradire qualcos’altro, che per la prima volta c’è un altro posto. La gestione portata avanti finora non è più possibile”. Ed aggiunge: “Non è intelligente litigare con Francia” o altri Paesi, “io voglio una soluzione comune. Bisogna affrontare il tema della difesa dei confini esterni con l’Ue”, con una missione europea aprendo in Africa gli hotspot e gestendo il problema dell’immigrazione com’è stato gestito con la Turchia: “Chiedo che si costruisca una soluzione europea”, perché “tutti i Paesi hanno diritti nell’Ue”. 

Mattarella: “Servono intese rispettose dei diritti di ciascuno”

E mentre il governo Meloni annuncia “nuovi provvedimenti” sul tema, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all’House of Government di Maastricht, in occasione dei 20 anni del Trattato sull’Ue, ribadisce che sui migranti servono soluzioni condivise con l’Europa.

Per governare i flussi migratori, spiega il Capo dello Stato, servono “criteri di solidarietà tra i Paesi membri e una politica lungimirante”. Gli Stati devono condividere “principi di coordinamento e responsabilità”, ma serve anche che “le intese siano efficaci e rispettose dei diritti di ciascuno”. 

Parigi: “Con l’Italia si è rotta la fiducia”

Con l’Italia si è rotta la fiducia: lo ha dichiarato la segretaria di Stato francese agli Affari Ue Laurence Bonne, che ha ricordato che Roma “si era impegnata nel meccanismo di solidarietà Ue” e che “i trattati si applicano al di là della vita di un governo, altrimenti se dovessimo cambiare ogni volta le regole sarebbe insostenibile. Il governo italiano attuale non ha rispettato il meccanismo per il quale si era impegnato e si è rotta la fiducia. Credo lo si possa dire, perché c’è stata una decisione unilaterale che ha messo vite in pericolo e che, del resto, non è conforme al diritto internazionale”