Automobilisti nei guai: RC Auto alle stelle, prezzi da record!

Il prezzo delle RC Auto è in netta crescita, per colpa di diversi fattori. Per chi possiede una autovettura sarà una vera mazzata

Negli scorsi anni gli automobilisti sono stati molto agevolati per quanto riguarda il tariffario delle RC Auto, ovvero delle polizze assicurative che per legge vanno obbligatoriamente sottoscritte per poter guidare un’autovettura.

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RC Auto in netto aumento (web source)

Prezzi sempre più concorrenziali, in discesa e soprattutto l’avvento delle polizze on-line di RC Auto, con opzioni convenienti in base al consumo ed all’utilizzo dell’automobile. Ora però, secondo una recente inchiesta, sembra che il trend stia cambiando repentinamente.

A fine anno si inizierà a valutare un netto aumento nei prezzi delle assicurazioni auto, oltre che l’aumento dei sinistri. Assicurare la propria vettura non sarà facile ed economico come prima, anzi, bisognerà valutare per bene che tipo di RC adottare per non spendere troppo.

Premi in salita nelle RC Auto: ecco perché l’aumento coinvolgerà tutti gli automobilisti

Senza le riforme necessarie per rendere tutto il sistema più sostenibile, sarà difficile fermare i rincari e stipulare polizze convenienti“. Lo ha affermato Maria Bianca Farina, presidente dell’associazione nazionale delle imprese assicuratrici.

Un avviso piuttosto serio e concreto, che anticipa un messaggio doloroso per gli automobilisti. Nel 2023 i premi delle RC Auto saranno parecchio più elevati. L’aumento dipenderà da diversi fattori.

In primis per la forte inflazione economica che attanaglia il nostro paese, e che sta influendo sul caro vita in maniera prepotente. Inoltre perché durante la pandemia le auto sono circolate molto meno e le compagnie assicurative hanno fatto fatica, entrando anche loro in crisi per la poca affluenza e clientela.

Automobili
Automobili (Ansa foto)

Lo scorso giugno, poi, il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato i valori per il calcolo dei danni fisici. Quelli meno gravi, inferiori cioè al 9% di invalidità, sono aumentati del 6,96% in tre anni. E del 5,8% solo a causa dell’inflazione registrata nel corso del 2022. Ulteriori rialzi sono attesi per il prossimo anno. Dovrebbero riguardare anche i danni più gravi.

Tra le riforme in tal senso auspicate da Maria Bianca Farina ci sono la revisione delle classi di merito e maggiori strumenti a disposizione dell’antifrode. Misure non particolarmente costose, ma che permetterebbero al settore di combattere gli sprechi e ai clienti di evitare l’ennesimo salasso.