Senato, prof Villone a iNews24: “Berlusconi ha trascinato FI nell’angolo e alla fine ha perso”

"Io non credo che oggi in Forza Italia ne siano usciti contenti. Hanno capito di essersi fatti male solo perché a tutti i costi la protetta di Berlusconi doveva entrare nel governo", dichiara il costituzionalista.

Massimo Villone - Foto di Ansa Foto
Massimo Villone – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, Massimo Villone, costituzionalista, professore emerito di Diritto Costituzionale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e senatore dell’area di centrosinistra dal 2004 al 2008.

Secondo lei da dove provengono i voti in più che hanno permesso l’elezione di Ignazio La Russa alla presidenza del Senato?
È più probabile che siano arrivati da Renzi e qualche frantumo sparso. Altrimenti bisogna fare l’ipotesi più sconvolgente di un soccorso del Pd, ma voglio sperare di no”;

Certo è che da Forza Italia non l’ha votato. I senatori sono usciti dall’Aula e hanno votato solo Casellati e Berlusconi.
Appunto. Di Forza Italia abbiamo la prova perché non hanno partecipato fisicamente al voto, quindi non possiamo fare altre ipotesi”;

Cosa intende per frantumo sparso?
Ci sono un po’ di senatori che non fanno capo alle formazioni politiche maggiori, anche se non ho il quadro preciso di tutte le appartenenze. Comunque sia Renzi e Calenda non hanno abbastanza senatori rispetto al numero che ha permesso di eleggere La Russa. Potrebbero averlo votato anche i senatori a vita”;

Alla Camera ci sono state una serie di fumate nere.
Lì bisogna abbassare il quorum. L’elezione arriverà con la maggioranza assoluta”;

Quello che è accaduto oggi il Senato è sicuramente il risultato di un braccio di ferro tra Berlusconi e Meloni su Licia Ronzulli. Ma alla fine la mossa politica non è riuscita. O no?
Berlusconi dal punto di vista politico ha sbagliato. Ha trascinato il partito nell’angolo e alla fine ha perso. Il senso della sua mossa era impedire la votazione, subito, di La Russa, e magari cercare di rientrare nella seconda votazione. Siccome La Russa è stato eletto al primo giro, la sua mossa si mostra quello che è: un errore”;

E adesso Berlusconi è uscito da Palazzo Madama dicendo che non c’è più una trattativa in corso per un ministero a Ronzulli.
Berlusconi voleva essere pari alla Lega e avrebbe potuto. Aveva un titolo per affermare il diritto di essere eguale, ma se l’è giocata male. E credo che l’indirizzo che ha assunto sia stato accolto male nel suo partito”;

La maggioranza non ha ancora formato il governo ed è già spaccata?
Il segnale chiaro è che ci sarà un problema di governo del centrodestra. Se l’Assemblea è efficiente non lo decide il presidente del Consiglio, ma la maggioranza. Il voto di oggi è significativo perché segnala una maggioranza disfunzionale, almeno in parte. Il primo governo Meloni comincia male: ciò significa che ci sarà un ulteriore riverbero sulla scelta dei ministri, perché la questione non è chiusa. In futuro si potrebbe avere un pezzo di governo che sgomita e tira calci e questo non promette nulla di buono”;

A proposito dei ministri, Giorgia Meloni si è detta tranquilla in questi giorni.
Giorgia Meloni certamente non può dire che sta avendo problemi a fare il governo. Quello che ha detto è esattamente quello che ci si poteva aspettare che avesse detto. Il segnale di oggi non è positivo per lei. Bisognerà capire anche quanto lo stesso Berlusconi controlli i suoi. Io non credo che oggi in Forza Italia ne siano usciti contenti. Hanno capito di essersi fatti male solo perché a tutti i costi la protetta di Berlusconi doveva entrare nel governo”.