La mamma di Chiara Ferragni se l’è vista brutta: momenti di alta tensione

Disavventura per la madre di Chiara Ferragni, ovvero Marina Di Guardo, che si è ritrovata in una situazione molto delicata e complessa

Momento complicato e di ansia per Marina Di Guardo. Per chi non la conoscesse si tratta della mamma dell’influencer numero uno al mondo, ovvero Chiara Ferragni.

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Marina Di Guardo e Chiara Ferragni (websource)

La Di Guardo, che nella vita è un’apprezzata scrittrice, se l’è vista brutta. Colpa di un episodio accaduto di recente durante un tragitto in taxi. Non da poco tempo si sta discutendo sul lavoro dei conducenti di questo storico mezzo di trasporto, troppo spesso fuori dai canoni previsti.

La mamma della Ferragni ha testimoniato sui social la disavventura, con tanto di tensione davvero alle stelle. Tutto durante una semplice corsa in taxi in direzione di Linate, uno degli aeroporti di Milano.

La mamma di Chiara Ferragni contro il tassista: brutto espisodio per Marina Di Guardo

Questa la sintesi della vicenda secondo la ricostruzione di Marina Di Guardo. La donna ha chiamato un taxi per recarsi in aeroporto. Un tragitto semplice e piuttosto comune a coloro che guidano per conto di passeggeri occasionali.

La Di Guardo ha raccontato però di essersi accorta del tentativo di truffarla da parte del tassista. Pare che l’uomo abbia cominciato a prendere strade e percorsi diversi da quelli consueti, allungando di fatto l’itinerario. Un modo che, secondo la scrittrice, sarebbe stato pensato appositamente per estorcerle più denaro.

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Taxi (websource)

Poi la lite: Marina Di Guardo ha rimproverato il tassista di prendere strade allungate facendole perdere di fatto tempo e denaro. L’uomo di getto ha dunque fermato il taxi intimando alla signora di scendere per l’offesa recata. Alla denuncia della Di Guardo di chiamare la polizia, il tassista ha deciso di continuare e terminare la corsa.

Infine la brutta sorpresa: conto salatissimo per la mamma della Ferragni una volta giunti a Linate. Non avevo mai pagato così tanto per arrivare da Milano all’aeroporto” – ha ammesso la Di Guardo, visibilmente tesa per l’accaduto.

Un’altra polemica dunque nei confronti dei taxi e di chi li guida, che dopo le critiche per la mancanza del POS per i pagamenti con carta di credito devono rispondere anche a questi raggiri non elegantissimi.