Roberto Spada esce dal carcere: Ostia festeggia con i fuochi d’artificio

Per Spada ci sono anche altri procedimenti giudiziali, per i quali si dovrà attendere il giudizio della Cassazione, ma per adesso è libero di circolare in città, dove sarebbe già stato avvistato nel suo quartiere di Ponente. 

Roberto Spada - Foto di Facebook (di Ansa Foto)
Roberto Spada – Foto di Facebook (di Ansa Foto)

Fuochi d’artificio nella piazza di Ostia per “festeggiare” la scarcerazione di Roberto Spada, condannato per l’aggressione del giornalista Daniele Piervincenzi.

Il reggente del clan (secondo i pm) è tornato in libertà venerdì per “espiazione della pena”, dopo essere stato recluso nel carcere di Tolmezzo in seguito anche al gesto violento nei confronti dell’inviato del programma Rai Nemo-Nessuno Escluso, che fece il giro del web.

Per Spada ci sono anche altri procedimenti giudiziali, per i quali si dovrà attendere il giudizio della Cassazione, ma per adesso è libero di circolare in città, dove sarebbe già stato avvistato nel suo quartiere di Ponente.

L’aggressione a Piervincenzi

Roberto Spada aggredì Daniele Piervincenzi a novembre del 2017 davanti alla palestra di box da lui gestita. L’esponente della famiglia sinti reagì all’intervista, prima con una violenta testata, poi rincorrendo l’inviato impugnando una spranga di ferro con la quale colpì anche l’operatore Edoardo Anselmi. A Piervincenzi venne diagnosticata la rottura del setto nasale.

L’episodio accadde in piena campagna elettorale e il dibattito si accese su CasaPound e sui rapporti con i clan.

L’arresto, la condanna e la libertà

Per questa vicenda Roberto Spada è stato indagato per i reati di lesioni e i e violenza privata aggravati dai futili motivi e dal metodo mafioso nel 2017 ed è stato condannato nel 2018. In un primo momento venne recluso nel carcere di Regina Coeli, che però non era adatto alla sua detenzione.

Vista la caratura e la sua storia criminale, per una questione di “incompatibilità ambientale”, l’uomo venne trasferito a Tolmezzo. La Cassazione ha associato la parola mafia alla famiglia Sinti e Spada ne era stato riconosciuto il reggente, in assenza del capo Romoletto che era in carcere. Adesso però è un uomo libero e il quartiere festeggia il suo ritorno con i fuochi d’artificio.