Memoria di una strage, la regista Federica Pontari racconta l’eccidio di Rizziconi

Federica Pontari è la regista di Memoria di una strage, film che si ripromette di raccontare l’eccidio di Rizziconi, un evento sul quale si è fatta sempre troppa poca luce.
Lanciando una campagna di crowfunding si stanno cercando i fondi per finanziare un’opera che si propone di raccontare qualcosa di nuovo attraverso lo schema dell’amore in grado di superare l’oblio. Per parlarne abbiamo sentito in esclusiva la regista dell’opera, Federica Pontari appunto.
Come nasce il progetto Memoria di una strage?
L’idea del progetto nasce da un libro dello storico Antonino Catananti Teramo, Lo sbarco in Continente: il bombardamento tedesco del 6 settembre 1943, di cui il film è l’adattamento.  Il libro tratta dello sbarco degli alleati nel meridione italiano, da cui è iniziata la Liberazione. In questo contesto, l’eccidio di Rizziconi è un caso particolare, perché è stato l’unico bombardamento nazista in Calabria“.
Strage meno conosciuta delle altre, perché?
Questa strage è stata dimenticata a causa della scarsità di testimonianze e di documentazione. Il lavoro dell’autore del libro è stato quello di ricostruire non solo i fatti, ma anche la memoria delle 17 vittime, attraverso fotografie e disegni. Allo stesso modo il film si pone l’obiettivo di ricostruire le vite delle vittime della strage, affinché possa essere, non soltanto un film, ma anche un documento storico, per non dimenticare“.
Ci racconti cosa accadde di preciso?
Gli anglocanadesi sono sbarcati nel Meridione italiano, provocando numerosi bombardamenti per liberare il Paese. In quel periodo Rizziconi era occupato dai tedeschi nazisti che, con l’arrivo degli anglocanadesi si ritirano dal paese per appostarsi lì vicino, nella piana di Gioia Tauro. A quel punto i rizziconesi pensarono di poter evitare di essere bombardati dagli americani innalzando una bandiera bianca sul campanile, simbolo di resa. I nazisti in ritirata videro questa bandiera e la interpretarono come un segnale di tradimento: credevano che a Rizziconi fossero arrivati gli anglocanadesi. Per questo i nazisti iniziarono a bombardare il paese, e per questo persero la vita i rizziconesi, 17 vittime civili e 23 feriti”.
Il film ripercorre tutti fatti storicamente o ci sono aggiunte di fantasia?
Il film ripercorre i fatti storici e segue le vicende dei personaggi, in particolare le vittime della strage. Ma non è una cronaca, ho voluto scandagliare la storia per comprendere e restituire la tematiche che rappresenta: i rapporti umani di cui era costituita e la possibilità, inerente alla Storia che la strage non fosse mai successa, perché non doveva accadere: la strage è stata solo un errore nella storia“.
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Ci racconti il cast?

Il cast è costituito da prominenti attori calabresi: a partire da Costantino Comito, che interpreterà il protagonista don Riso, personaggio realmente esistito e che è rimasto a Rizziconi durante il bombardamento per aiutare i superstiti e raccogliere i corpi. Il film parte da un’intervista che lo stesso scrittore Catananti, interpretato da Paolo Mauro, fa ad un superstite, al fine di scrivere il libro. Il superstite sarà interpretato da Saverio Malara, che vuole rivendicare la Storia dimenticata, in particolare quella dei suoi amici concittadini. Seguono Annamaria de Luca, il cui personaggio è una rivisitazione di Anna Magnani in Roma città aperta, nel lanciarsi tra le braccia di suo figlio creduto morto al fronte e che invece perderà proprio a Rizziconi, durante la strage. Renata Falcone, interpreterà l’infermiera Lisa che ha costretto il medico a risvegliarsi al suo senso di missione e a restare durante il bombardamento a curare i feriti. Infine Paola Rubino, che interpreterà Emilia, che segue le cugine bambine Giuseppina Mariarosa nella loro infanzia, che verrà stroncata brutalmente dalle schegge durante l’eccidio“.

Progetto nato con un crowfunding, come funziona per donare e quali sono gli obiettivi?

In quanto Associazione culturale, abbiamo scelto la formula del crowdfunding per la raccolta fondi, necessaria per la realizzazione del film. Ma oltre questa abbiamo molte altre risorse, tra cui il 50% del fabbisogno del film coperto, una coproduzione e anche il patrocinio della città metropolitana di Reggio Calabria, della regione, del comune di Rizziconi, dell’Anpi, e dei Lions. Il crowdfunding servirà ad aiutarci a coprire le ulteriori spese“.