Dl Aiuti, Beghin (M5S): “Se c’è accordo è grazie a noi. Senza price cap faremmo un regalo a Putin”

"Le aziende che hanno problemi di liquidità vanno sicuramente aiutate, ma al contempo dobbiamo essere rigorosi con quelle - e sono tante - che invece stanno facendo profitti enormi", dichiara l'eurodeputata.

Tiziana Beghin - Foto di iNews24.it
Tiziana Beghin – Foto di iNews24.it

Ai nostri microfoni l’eurodeputata Tiziana Beghin (Movimento 5 Stelle) sull’ok del Senato al dl Aiuti e sui prossimi provvedimenti Ue in tema energia.

Siete soddisfatti per l’accordo sul decreto Aiuti per far ripartire la cessione dei crediti del Superbonus?
Sì, questo era il nostro obiettivo. Abbiamo perso settimane per far capire al governo Draghi che era fondamentale sbloccare i crediti di imposta legati al Superbonus, così da evitare il fallimento di oltre 40mila imprese edili. Se adesso c’è l’accordo è merito della ferma posizione del Movimento 5 Stelle, che non ha fatto una battaglia di bandiera, ma per il bene pubblico”;

Cosa cambia rispetto a prima?
La nuova riformulazione proposta dal MEF contiene l’abolizione della responsabilità solidale per qualsiasi cessionario, ma resta ferma la responsabilità per dolo o colpa grave. I cantieri possono così ripartire a beneficio di imprese, lavoratori ma anche di migliaia di famiglie che avevano i lavori bloccati in casa. Tra l’altro, ricordo che l’obiettivo dell’efficienza energetica degli edifici è parte del pacchetto legislativo Fit for 55, l’obiettivo dell’UE di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Sarebbe stato inspiegabile che il governo Draghi, nato per portare avanti i progetti legati al Recovery plan, avesse rinnegato uno dei principali obiettivi europei”;

Bruxelles si appresta a varare la prima parte del pacchetto energia che va verso il taglio dei consumi. 
Noi riteniamo che la Commissione europea si stia concentrando troppo sulle misure di austerità e troppo poco su quelle relative agli investimenti. Questo è uno dei peccati originali di Bruxelles che noi contrasteremo sempre”;

Quali misure dovrebbe prevedere, secondo il M5S?
Nell’immediato, per tamponare la carenza di gas ed elettricità, è giusto prevedere dei razionamenti, ma al contempo bisogna progettare il dopo e cioè come sostituire il gas russo e le fonti fossili per sempre. Questa è la strada per raggiungere l’indipendenza energetica, ma anche una vera lotta ai cambiamenti climatici. Ecco perché serve un Recovery Fund dell’energia, così come proposto da Giuseppe Conte, che preveda investimenti massicci sulle rinnovabili. Sole e vento sono il nostro petrolio”;

Pare che resterà fuori, per adesso, il price cap. Qual è la vostra posizione in merito?
La montagna ha partorito un topolino. Senza il tetto al prezzo del gas la speculazione non si fermerà e questo è anche un regalo a Putin che, vendendo gas, finanzia la sua guerra in Ucraina. Le conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo di giugno raccomandavano l’introduzione del tetto al prezzo di gas ed elettricità, ma sono arrivate finora solo promesse da marinaio e vertici inconcludenti. Per noi bisogna seguire l’esempio virtuoso di Spagna e Portogallo che hanno introdotto un tetto di 40 euro a megawattora e abbassato del 40% il costo delle bollette. Diamo risposte subito a cittadini e imprese, altrimenti rischiamo una catastrofe sociale”;

Potrebbe restare fuori dai provvedimenti anche il tema dell’iniezione di liquidità alle società energetiche. Siete d’accordo?
Per noi, il modello da seguire è la reazione europea durante la pandemia. Anche lì le rigide regole sugli aiuti di Stato erano state sospese per consentire ai Governi di sostenere il sistema produttivo. Le aziende che hanno problemi di liquidità vanno sicuramente aiutate, ma al contempo dobbiamo essere rigorosi con quelle – e sono tante – che invece stanno facendo profitti enormi”;

In che modo?
Potremmo aiutare le aziende in difficoltà redistribuendo i fondi reperiti dalla tassa sugli extraprofitti, per esempio. A proposito, su questo l’UE non chieda consiglio al governo Draghi. Hanno scritto male quella norma e allo Stato italiano mancano entrate per 9 miliardi di euro su 10. Con questi fondi potremmo aiutare cittadini e imprese a tagliare le bollette”;

Veniamo alla campagna elettorale italiana, nelle ultime ore più accesa che mai proprio dopo l’approvazione del Dl Aiuti al Senato. Secondo il Movimento 5 Stelle qual è il voto utile?
Il voto utile è quello per chi tutela davvero e non per finta gli interessi dei cittadini. Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica che durante la scorsa legislatura ha mantenuto gli impegni presi: dal reddito di cittadinanza al taglio degli numero dei parlamentari, dalla legge Spazzacorrotti al decreto dignità, dal Superbonus al cashback che ha contribuito alla lotta all’evasione fiscale, dal Codice rosso alla legge Salvamare. E poi Giuseppe Conte ha ottenuto 209 miliardi di euro di fondi europei nell’ambito del Next Generation EU. Questi sono fatti concreti e con noi i cittadini possono essere certi che anche nella prossima legislatura sul tema del caro bollette, dell’aumento dei salari e della transizione sostenibile faremo la nostra parte con competenza, ma anche con il cuore”