Caro bollette: oggi il Cdm dopo lo stallo del dl Aiuti bis in Senato

"Non è accettabile" ritirare "emendamenti prioritari", ha spiegato Mariolina Castellone, presidente dei senatori dei 5 Stelle. "Il fatto che M5S e Cal insistano nel tenere tutti gli emendamenti senza provare a cercare una mediazione non è di aiuto", dichiara Malpezzi, Pd.

Palazzo Chigi - Foto di Ansa Foto
Palazzo Chigi – Foto di Ansa Foto

È atteso per oggi pomeriggio, 8 settembre, il Consiglio dei ministri dedicato agli aiuti contro il caro bollette. Arriverà dopo una giornata, quella di ieri, lunga e difficile al Senato per il dl Aiuti bis.

L’esame del provvedimento è slittato al prossimo martedì perché dopo le riunioni di maggioranza ed incontri allargati a tutte le forze politiche, non si è raggiunto un accordo tra i partiti.

Il testo rischia di approdare in Assemblea con oltre 400 emendamenti, senza che l’esecutivo possa mettere la fiducia, perché in carica solo per gli affari correnti.

Il muro dei 5 Stelle e Cal e nodo Superbonus

Il Movimento 5 Stelle e Cal si sono opposti alla richiesta di ritirare le proposte di modifica, mentre gli altri partiti si erano detti pronti a prendere questa decisione se tutti avessero accettato. Nelle scorse ore le riformulazioni sono state ridotte a circa una trentina.

Il dibattito verte in particolare tra grillini e Lega, sulla norma sulla responsabilità in solido per la cessione del credito per Superbonus e bonus edilizi. Resta aperto anche il tema degli insegnanti esperti della scuola.

Secondo Agi, il governo, con in testa Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento, sta lavorando a una mediazione. Tra le ipotesi possibili in Senato, c’è raggiungere un punto di caduto, per arrivare in Assemblea con un solo emendamento per ciascun gruppo.

Catellone (M5S): “Non è accettabile ritirare emendamenti prioritari”

Non è accettabile” ritirare “emendamenti prioritari”, ha spiegato Mariolina Castellone, presidente dei senatori dei 5 Stelle. Ci sono “50mila imprese che hanno creduto nello Stato” con il Superbonus e non possono essere lasciate indietro. I pentasellati hanno dato la disponibilità a “limare” e “ridurre” gli emendamenti.

Malpezzi (Pd): “Non si fa campagna elettorale sui bisogni dei cittadini”

La presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi afferma: “Non si fa campagna elettorale sui bisogni dei cittadini. Quando si è capito che non si riusciva a trovare una quadra, il Pd ha cercato la modalità per mettere in salvaguardia il decreto Aiuti bis. Ricordiamoci che contiene 17 miliardi che servono a famiglie e imprese. Il senso di responsabilità dovrebbe spingere tutti a convertirlo nel miglior modo possibile”.

Il fatto che M5S e Cal insistano nel tenere tutti gli emendamenti senza provare a cercare una mediazione non è di aiuto. Noi insieme ad altri eravamo disposti a trovare altre soluzioni che potessero garantire di mettere in sicurezza il decreto che dovrebbe essere la priorità di tutti”. 

Faraone (IV): “Ostruzionismo M5S è scandaloso”

Anche il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone si scaglia contro il M5S: “L’ostruzionismo del M5S sul Dl aiuti è veramente scandaloso. Rischiamo di far saltare un provvedimento con più di 17 miliardi di misure fondamentali per gli italiani, alle porte di un autunno che si preannuncia difficile per le scellerare decisioni del Cremlino sul gas, soltanto per la sete di vendetta nei confronti del presidente Draghi”. 

Presutto (IC): “Sono i 5  Stelle ad aver provocato questo stallo”

Vincenzo Presutto, vicepresidente vicario di Impegno Civico, dichiara all’Agi: “Vale la pena ricordare agli esponenti del partito di Onte che siamo in questa situazione di stallo rispetto al problema Superbonus la responsabilità è loro, che insieme a Salvini e Berlusconi hanno fatto cadere un governo il cui presidente del Consiglio stava per convocare un tavolo utile proprio a risolvere la questione dei crediti incagliati delle aziende, per le quali Impegno Civico continuerà a lavorare fino all’ultimo giorno della legislatura, senza strumentalizzazioni”.