Canada, trovato morto uno dei due killer: l’altro è ancora in fuga

Continua la caccia all'uomo quindi, dopo che la polizia ha diffuso l'identikit dei due fratelli. Hanno rispettivamente 31 e 30 anni, capelli neri e occhi marroni e anche dopo la morte di uno dei due, l'altro potrebbe essere in fuga a bordo di una Nissan Rogue nera. 

Damien e Myles Anderson - Foto di Ansa Foto
Damien e Myles Sanderson – Foto di Ansa Foto

Uno dei due ricercati per aver accoltellato a morte dieci persone in Canada è stato trovato morto. A dare la notizia, la polizia. L’altro resta in fuga.

Secondo gli investigatori i due hanno bussato e ucciso casa per casa nella provincia canadese del Saskatchewan. Almeno ventotto persone sono state accoltellate dai fratelli Damien e Myles Sanderson e dieci di queste sono morte.

Continua la caccia all’uomo quindi, dopo che la polizia ha diffuso l’identikit dei due fratelli. Hanno rispettivamente 31 e 30 anni, capelli neri e occhi marroni e anche dopo la morte di uno dei due, l’altro potrebbe essere in fuga a bordo di una Nissan Rogue nera.

Come sono state avviate le ricerche

Le ricerche sono state avviate mentre a Regina sono arrivati migliaia di fan per una partita di football del Labor Day tra i Saskatchewan Roughriders e i Winnipeg Blue Bombers.

L’allerta è stata data in un primo momento solo nello Saskatchewan, per poi essere estesa alle province di Alberta e Manitoba. La polizia ha chiesto ai residenti della zona massima cautela e restare in casa il più possibile.

I dettagli sugli attacchi

Gli attacchi sono avvenuti in almeno tredici posti diversi, in particolare tra James Smithe Cree Nation e Weldon, dove le comunità locali hanno dichiarato lo stato di emergenza. Secondo gli investigatori, alcune vittime sono state colpite di proposito, altre a caso, ma il movente resta sconosciuto. I feriti sono stati trasportati con due elicotteri in vari ospedali.

È orribile quello che è successo oggi nella nostra provincia”, ha dichiarato Rhonda Blackmore, assistente del commissario della polizia canadese. Il premier canadese Justin Trudeau ha definito “orribili e scioccanti” gli attacchi all’arma, ed ha espresso la sua vicinanza alle famiglie che hanno perso un proprio caro e a chi è rimasto ferito dai folli gesti dei due ricercati.