Migranti, in 78 sbarcano in Salento. Salvini a Lampedusa: “Questa non è accoglienza”

Le loro condizioni di salute sono buone, solo una donna è stata trasportata in ospedale. A bordo anche una neonata.

Migranti sbarcati in Salento - Foto di Ansa Foto
Migranti sbarcati in Salento – Foto di Ansa Foto

Un’imbarcazione con a bordo settantotto migranti è stata intercettata questa notte, giovedì primo settembre, al largo del Capo di Leuca, in Salento. Provengono da Bangladesh, Siria, Egitto, Pakistan, Iran, Iraq, Afghanistan e Moldavia.

A trovarli, i militari del reparto aeronavale della Guardia di Finanza, che hanno scortato l’imbarcazione nel porto di Leuca, dove le persone sono state soccorse dai volontari della Croce Rossa e della Caritas.

Le loro condizioni di salute sono buone, solo una donna è stata trasportata in ospedale. Dopo le procedure di identificazione, i migranti sono stati trasferiti nei centri di prima accoglienza locali.

Anche ieri, a Lampedusa sono continuati gli sbarchi. L’ultimo barcone di dodici metri è approdato al molo Favarolo dell’isola, con a bordo centoventotto egiziani e bangalesi. Poco prima la Guardia di Finanza ha intercettato e soccorso altre due imbarcazioni minori con un totale di ventisei tunisini, tra cui tre donne e due minorenni. Salgono così a ventotto gli sbarchi a Lampedusa, per un totale di seicentocinquataquattro persone.

Salvini visita a sorpresa Lampedusa

All’hotspot di contrada Imbriacola al momento ci sono 1.734 ospiti, a fronte di una capienza di 350 posti. Ieri il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto una visita a sorpresa sull’isola, “per far vedere la realtà di un Paese che non controlla le proprie frontiere e dove entra chiunque”, ha spiegato sui social.

Dal 26 settembre torneremo ad essere un Paese accogliente e ospitare, non chi lo merita, ma che rispetta e fa rispettare le regole. È un problema di sicurezza”, ha aggiunto il candidato del centrodestra, definendo un “vergognoso traffico di esseri umani” la situazione dei migranti. Attilio Lucia, sindaco leghista, ha invece parlato di “falsa accoglienza”. 

Il leader della Lega: “Questa non è accoglienza”

Questo centro potrebbe ospitare 350 persone, sono più di 1.300, quattro volte tanto, ammassati ovunque. Ecco, controllare gli sbarchi, i confini, significa salvare vite e proteggere gli italiani. Non vedo l’ora di tornare a farlo da 25 settembre”, così Salvini durante una diretta Facebook. “Qui c’è una bambina che potrebbe essere la figlia di chiunque di noi che dorme a terra, e dovrebbe essere in una casa. Queste sono immagini indegne di un Paese civile e mi chiedo dove sia il ministro dell’Interno. Questa non è accoglienza. Negli ultimi anni se n’è occupato il Pd con i risultati che abbiamo alle spalle”.