Veneto, escluse le liste di Forza Nuova. E ora il partito rischia in tutta Italia

La Corte d’Appello di Venezia respinge le liste del partito neofascista di Roberto Fiore. Il motivo: non rispettano i requisiti minimi richiesti per legge, mancando le 36mila firme necessarie

Niente corsa alle elezioni per Forza Nuova in Veneto. Un’esclusione che ora potrebbe replicarsi in tutta Italia, tagliando fuori – di fatto – il partito neofascista di Roberto Fiore dalla competizione elettorale. La Corte d’Appello di Venezia ha ritenuto che non fossero presenti i requisiti minimi previsti per legge. Ossia: le 36mila firme necessarie per poter correre alla tornata elettorale del 25 settembre. Dal canto suo, il leader del partito – Roberto Fiore – ritiene tale adempimento inutile poiché nel simbolo è presente il partito europeo delle Destre neofasciste e nazional-rivoluzionarie, Apf. “Ci bocciano le liste? Faccio ricorso in Cassazione e poi in Europa, e lì vinco”, ha dichiarato Fiore.

Veneto, escluse le liste di Forza Nuova

Si attende ora la decisione delle Corti d’Appello nel resto d’Italia per capire se Forza Nuova avrà la possibilità di correre alle elezioni o meno. Secondo i giudici del Veneto, non basta inserire la sigla Apf nel simbolo affinché vi sia un automatismo. Forza Nuova era comunque tenuta a presentare le 36mila firme per poter competere alle elezioni. Anche il segretario regionale di Forza Nuova Veneto, Luca Leardini, annuncia ricorsi: “Vogliamo vedere se tutte le Corti d’Appello daranno la stessa interpretazione.” Altra lista esclusa dalle elezioni, stavolta nel Lazio, è quella dei Gilet Arancioni proposta dall’ex generale Antonio Pappalardo. Uno dei “capi” della protesta no-vax che ha condiviso, peraltro, moglie battaglie proprio con Forza Nuova.

Veneto, escluse le liste di Forza Nuova: ecco chi è dentro e chi è fuori dalla corsa elettorale

Ammesse, invece, l’Unione Popolare guidata dall’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris e Italexit di Gianluigi Paragone. Entrambe hanno correttamente raccolto le 36mila firme necessarie. Il presidente dell’ufficio elettorale della Corte d’Appello di Roma, Tommaso Picazio, ha reso noto che tutte le forze politiche già presenti in Parlamento sono state tutte ammesse. “Nessuna sorpresa – commenta Picazio – ringrazio le forze politiche per l’ordine e la precisione con cui hanno collaborato. Ancora in sospeso la lista Mastella, che non è presente in Parlamento e non ha raccolto le firme necessarie.