Bonus Asilo Nido 2022, come funziona e chi può fare domanda

Bonus Asilo Nido 2022, come funziona e chi può fare domanda. Tutti i criteri da rispettare e quanti soldi spettano alle famiglie

Non tutti i sostegni al reddito sono statui assorbiti quest’anno dall’assegno unico per i figli che ha debuttato con successo in Italia. Tra i provvedimenti esclusi e quindi da richiedere a parte è rimasto il Bonus Asilo Nido 2022 che in realtà ci tiene già compagnia dal 2017.

Bonus Asilo Nido 2022, come funziona (ANSA)

Da allora la cifra massima è salita a 3 mila euro all’anno per i casi di maggiore necessità ed è già aperta la possibilità di richiedere all’Inps il sostegno per l’anno scolastico che sta per partire. I termini cadranno soltanto il prossimo 31 dicembre, quindi c’è tempo, ma è bene intanto capire quali costi copre il Bonus.

Può essere richiesto per ciascun figlio con un’età fino a tre anni, compiuti tra gennaio e agosto 2022 ed è valido anche per i figli adottati o in affidamento. Servirà per coprire parzialmente o totalmente i costi relativi alla retta per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati. Ma sono comprese anche le forme di assistenza domiciliare, in caso di bambini che soffrono di patologie gravi.

Come per molti altri bonus, anche in questo caso funziona a scaglioni. Chi ha un Isee fino a 25 mila euro può arrivare a 3 mila euro in11 mesi, con rate da 272,72 euro. Chi invece ha dichiarato un reddito fino a 40mila euro potrà ricevere un bonus di 2500 euro, con rate da 227,27. Echi ha un Isee superiore ai 40 mila euro riceverà un aiuto di 1500 euro, sempre con 11 rate di 136,37. Se la famiglia non produce l’Isee, accederà al contributo minimo di 1.500 euro.

Bonus Asilo Nido 2022, come funziona e quali documenti bisogna allegare alla domanda

Quali sono i requisiti per richiedere il Bonus Asilo Nido 2022? È necessario avere la residenza in Italia ed essere cittadini italiani o dell’Unione europea. Oppure ancora in possesso di regolare permesso di soggiorno. In più è necessario essere il genitore che paga la retta dell’asilo nido (o il genitore coabitante del minore) e risiedere nello stesso comune.

E ancora, nel  caso di minore con necessità di assistenza a domicilio bisognerà presentare un’attestazione specifica, rilasciata dal pediatra. Servirà a dichiarare che il bambino non può frequentare l’asilo nido a causa di una grave patologica cronica e quindi ha bisogno di essere seguito a casa.

(Pixabay)

La richiesta si inoltra in via telematica al portale web dell’Inps, dove è presente anche la domanda precompilata per richiedere l’agevolazione. Basta selezionare la voce “Bonus nido e supporto domiciliare”, effettuare l’accesso con SPID o Carta d’Identità Elettronica e inserire i dati. Per completare la richiesta sono necessari l’attestazione dell’avvenuto versamento di almeno una mensilità e la documentazione da cui risulti l’iscrizione del minore, o l’inserimento in graduatoria.