Covid, Galli a iNews24: “Si tornerà a scuola in aule dove non è possibile il distanziamento e con ragazzi poco vaccinati”

"È arrivata anche la Centaurus e siamo fortunati perché in questo momento le scuole e i principali luoghi di aggregazione sono chiusi", dichiara l'ex direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano.

Massimo Galli - Foto di Ansa Foto
Massimo Galli – Foto di Ansa Foto

“Affronteremo ancora una volta l’inizio delle scuole nella stessa situazione degli anni precedenti. E in più, cosa abbastanza grave, con ragazzi complessivamente ipovaccinati rispetto a quanto sarebbe stato opportuno”. Ai microfoni di iNews24, l’infettivologo Massimo Galli, si sofferma sul ritorno a scuola alla luce della pandemia Covid-19.

Anthony Fauci, in un’intervista al Corriere della Sera, ha affermato che sarebbe “scorretto e prematuro pensare che la pandemia sia finita”. È d’accordo?
Assolutamente sì. Questo è un virus che muta continuamente e le varianti hanno una sempre maggiore capacità diffusiva. Puntualmente ci ritroviamo di fronte a una situazione in cui il virus genera una nuova ondata pandemica”;

Come avviene questo?
Le ondate pandemiche, per generarsi, devono avere alla base una variante con una capacità diffusiva maggiore delle precedenti, per superare le altre ed imporsi. L’unica cosa che cambia in modo significativo è che nei Paesi come il nostro questo avviene in una situazione con una maggioranza di vaccinati”;

Molte persone vaccinate si ammalano lo stesso.
Le persone sono vaccinate con vaccini basati sul ceppo originario di Wuhan. Questo comporta che, pur mantenendo una copertura importante per la malattia grave e mortale, non siano protette in modo soddisfacente nei confronti del virus. Quindi ci si infetta lo stesso anche da vaccinati, ma molto meno e non gravemente. Ovviamente il vaccino non è democratico: non si comporta sempre allo stesso modo. Alcuni rispondono bene, altri meno per motivi legati anche alle loro condizioni. Ciò fa sì che il virus circoli di più e più persone vadano in ospedale o muoiano”;

La variante dominante al momento è Omicron BA.5?
È arrivata anche la Centaurus. Dai dati perlopiù giornalistici pare che abbia una capacità più diffusiva di Omicron BA.5. Siamo fortunati perché in questo momento le scuole e i principali luoghi di aggregazione sono chiusi”;

Secondo i dirigenti scolastici, le linee guida del Ministero riguardanti le regole anti-Covid, sono vaghe, in particolare quelle sul distanziamento, che secondo loro non è possibile nelle aule attuali degli istituti.
Mi sembra una canzone, assolutamente corretta e reale, sentita una quantità incresciosa di volte. Il distanziamento nelle aule attualmente non è possibile”;

Come si può risolvere il problema?
La soluzione è l’utilizzo delle mascherine che, in generale nei ragazzi, è difficilissima da tenere. Quindi in realtà gli strumenti che abbiamo non vanno al di là di alcune banali cautele che sono anche difficili da regolamentare in maniera rigida. Perciò affronteremo ancora una volta l’inizio delle scuole nella stessa situazione degli anni precedenti. E in più, cosa abbastanza grave, con ragazzi complessivamente ipovaccinati rispetto a quanto sarebbe stato opportuno”;

Fauci, nell’intervista al Corriere, ha spiegato che nel caso dei fragili sarebbe meglio vaccinarsi adesso, prima dei vaccini aggiornati. È d’accordo?
Assolutamente sì. Ci sono situazioni di persone di oltre sessant’anni che sono di fronte alla scelta tra una il vaccino aggiornato, il cui arrivo è condizionato da una serie di fattori che in questo momento non stiamo perfettamente governando. E quella di vaccinarsi con la quarta dose del vaccino attuale, nella speranza di non rovinarsi le vacanze. Tantissimi hanno deciso di rimandare la vaccinazione a settembre. Ma se allora ci ritrovassimo di fronte all’ondata della nuova variante, ci renderemmo conto che avremmo fatto meglio a vaccinarci prima”;

Che autunno ci aspetta?
Non voglio fare previsioni. La pandemia ci ha insegnato a navigare a vista. Ma sono preoccupato perché alla luce dei fatti, quando ne riparleremo in autunno, potrebbe essere già superata anche la variante Centaurus. Una previsione però la faccio in chiave ottimistica”;

Quale?
Negli ultimi ventotto giorni Fauci ha avuto di fronte tre milioni di infettati circa e dodicimila morti. Il numero dei decessi quindi, è sproporzionato rispetto agli infettati. Più avremo un affinamento della vaccinazione, meno morti avremo. Ma è un processo dinamico che ancora non si è stabilizzato. Inoltre c’è anche la speranza che più muti, più questo virus perda capacità patogena”.