Maltrattamenti e violenze sessuali in una Rsa di Manfredonia, in provincia di Foggia. Un video girato da una telecamera nascosta mostra le aggressioni che i pazienti anziani avrebbero subito da parte di alcuni operatori socio-sanitari della struttura. Nello specifico: quattro persone sono state destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del tribunale di Foggia, su richiesta della locale procura, ed eseguito dagli agenti della squadra mobile.

Le indagini erano partite da una lettera anonima fatta pervenire alla questura. All’interno erano descritti alcuni episodi di violenza che gli anziani ospiti della struttura avrebbero subito da parte del personale assistenziale. Il tutto accompagnato da una chiavetta Usb che conteneva un file audio con urla di una donna anziana. Gli agenti della squadra mobile hanno così installato cimici e telecamere nascoste per comprovare la tesi dei maltrattamenti. Da una delle telecamere vengono mostrati i video con le violenze a danno dei pazienti.

La direzione della Rsa: “Dipendenti sospesi in via cautelare”

La direzione della Rsa ha fatto subito sapere che i dipendenti indagati verranno sospesi in via cautelativa. “La proprietà e la direzione della Stella Maris non hanno alcuna responsabilità e risultano danneggiate dalle condotte dei dipendenti, che saranno immediatamente sottoposti a sospensione cautelare”. È quanto dichiara Michele Vaira, avvocato della proprietà dell’Rsa, al Fatto Quotidiano. La polizia stessa precisa, in un comunicato, che gli indagati – proprio in quanto tali – risultano innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.