Cashback 2022, la decisione finale è un premio per i consumatori: adesso è ufficiale

Cashback 2022, la decisione finale è un premio per i consumatori: adesso è ufficiale. Tutto quello che dobbiamo sapere per muoverci

La dichiarazione dei redditi che tutti gli italiani hanno appena terminato di presentare sarà anche l’ultima. No, il governo non è impazzato e non ha improvvisamente tagliato tutte le tasse. Piuttosto però stoiamo andando verso una nuova piccola ma grande rivoluzione, quella del cashback 2022.

Cashback 2022 (Pexels)

Nessuna analogia con quello che abbiamo vissuto lo scorso anno, il governo Draghi ha sempre detto di non voler riproporre di Cashback di Stato come era stato immaginato dal premier Conte. Ma allo stesso modo ha deciso anche di dare una mano ai consumatori italiani varando il cashback fiscale che adesso è sempre più una realtà tangibile.

Il testo coordinato della delega fiscale infatti ha avuto il via libera alla Camera con 322 voti a favore, 43 contrati e 5 astenuti e adesso la riforma passa al Senato. Ma quello che è stato scritto nero su bianco è anche molto chiaro e rappresenta una vera rivoluzione per le abitudini e i consumi degli italiani. Nasce infatti il casback fiscale anche se dovremo aspettare l’inizio del 2023 per vederlo applicato.

Cashback 2022, la decisione finale: tutto quello che cambia per i consumatori italiani

Come funzionerà quindi il cashback fiscale? In pratica andrà a toccare le spese ammesse a detrazione, a cominciare da quelle sanitarie. Stiamo parlando del classico scontrino che riceviamo in farmacia ogni volta che acquistiamo un medicinale da portare in detrazione.

Per avere indietro 19%, già segnato sullo scontrino fiscale all’atto del pagamento, in realtà fino ad oggi dovevamo comunque aspettare la dichiarazione dei redditi. Dal prossimo gennaio invece il riscontro sarà immediato e quindi il cashback sanitario fiscale arriverà subito sul nostro conto.

Il Cashback arriva in farmacia (ANSA)

La misura è chiaramente espressa nel testo. Le detrazioni diventeranno “rimborsi erogati direttamente tramite piattaforme telematiche diffuse”. Per ottenerli però il pagamento dovrà essere effettuato con strumenti tracciabili, quindi carte di credito, bancomat, oltre forme di addebito come Satispay e non in contanti Il rivenditore (in questo caso il farmacista) dovrà indicare la volontà del cliente di ottenere il cashback e il gioco è fatto. I soldi arriveranno subito sul conto indicato senza più dover aspettare.