Strage di Ustica, i familiari delle vittime chiedono ancora verità

"Nella storia del Paese la memoria delle sofferenze è stata tenuta viva anche grazie all'impegno civile dei familiari e così è per Ustica", ha affermato il Capo dello Stato Mattarella.

Sergio Mattarella - Foto di Ansa Foto
Sergio Mattarella – Foto di Ansa Foto

Strage di Ustica, oggi è il quarantaduesimo anniversario“Si chiede di sottoporre a sequestro il relitto del Dc9 Itavia e di disporre accertamenti tecnici che il progresso scientifico consente non solo sul relitto ma anche sugli ulteriori reperti del Dc9 ancora conservati nell’Archivio della Corte di Assise di Roma presso le aule bunker di Rebibbia”. Sono le parole contenute in un esposto presentato alla Procura di Bologna che chiede ancora una volta di fare luce sulla tragedia durante la quale sono morte 81 persone.

Il documento è stato consultato dal Corriere della Sera ed è firmato da Flavia Bartolucci, presidente dell’Associazione per la verità sul disastro aereo di Ustica e Giuliana de’ Faveri Tron, “erede di Anna Paola Pelliccioni”. 

I familiari delle vittime chiedono nuove perizie

Secondo i parenti delle vittime dovrebbe essere approfondita la pista dell’attentato. “La Commissione Luzzatti – scrive il Corriere citando l’esposto – con relazione depositata il 16 marzo 1982 concluse ritenendo che la subitaneità dell’evento, la gravità dello stesso e l’altro livello di energia sviluppatosi all’interno dell’aereo potevano trovare riscontro solo nell’ipotesi di cedimento strutturale causato da deflagrazione di ordigno esplosivo”. 

Strage di Ustica, il ricordo di Sergio Mattarella

Sono trascorsi 42 anni dal tragico giorno in cui nel cielo di Ustica si compì una strage che recise un numero spaventoso di vite umane e impresse una ferita profonda nella coscienza del Paese”. Sono le parole del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, diffuse in una nota.

Desidero innanzitutto rinnovare sentimenti di vicinanza e solidarietà a chi ha perso i propri cari ed è stato costretto a convivere con questo dolore. Nella storia del Paese la memoria delle sofferenze è stata tenuta viva anche grazie all’impegno civile dei familiari e così è per Ustica”. 

Inoltre il Capo dello Stato ha aggiunto: “La loro sofferenza è divenuta patrimonio comune mentre è responsabilità della Repubblica custodire la memoria delle tragedie che hanno caratterizzato il percorso della storia italiana per scongiurare che possano ripetersi”. 

E infine: “La solidarietà della comunità politica del Paese si raccoglie oggi intorno alle vittime e ai loro familiari, per l’affermazione di quella unità di popolo che l’Italia sa esprimere nei momenti più drammatici, a difesa dei valori che ispirano la nostra collettività”.