Aziende agricole in ginocchio in Sardegna. In particolare l’area in provincia di Nuoro è invasa da sciami di milioni di cavallette che distruggono campi e raccolti. In un solo giorno, denunciano le imprese agricole del settore, le cavallette sono in grado di divorare ciò che basterebbe al fabbisogno di 35mila persone. Da Noragugume a Bolotana, e poi Illorai, Olzai, Teti, Sarule, Sedilo, fino alla confinante Barbagia di Nuoro, a Ottana, nella cui piana si trova probabilmente l’epicentro dell’invasione: questa l’area finora interessata. Che potrebbe drammaticamente allargarsi verso Sud.

“Domenica scorsa la loro presenza è stata segnalata in alcune aziende agricole del nostro territorio comunale – spiega alla Nuova Sardegna il sindaco di Bortigali, Francesco Caggiari – La situazione è molto delicata. Ho paura che l’avanzata possa propagarsi in tutta la piana”. Questo significherebbe centinaia di ettari di campi distrutti nei vicini centri di Birori e Borore. Raccolti “saccheggiati” dalla vorace razzia degli insetti e altre decine di allevatori in ginocchio.

“Una tragedia annunciata”

“Era una tragedia annunciata – afferma il primo cittadino – Da tempo gli amministratori locali chiedono alla Regione misure serie e tempestive per contrastare un fenomeno che puntualmente, oramai da quattro anni, si manifesta nello stesso periodo. Gli interventi di disinfezione previsti possono attenuare gli effetti, ma non estirpare il problema alla radice”. Al sindaco di Bortigali fa eco quello di Silanus: “Al momento – dice il primo cittadino, Gian Pietro Arca – sono 15 le nostre aziende invase dalle cavallette. Un disastro di proporzioni immani che, purtroppo, non ha avuto la giusta e meritata attenzione. Visto che ancora non è chiaro, resta solo da domandarsi quale strategia la Regione intenta adottare per far fronte all’inesorabile avanzata delle cavallette”.