Disastro Ferrari, adesso Leclerc rischia una penalizzazione: tremano i tifosi

Disastro Ferrari, adesso Leclerc rischia una penalizzazione: tremano i tifosi. Dopo il ritiro di Baku ancora una batosta per il team di Maranello

La Formula 1 si sposta in Canada per il nono appuntamento del Mondiale 2022. Il prossimo fine settimana Charles Leclerc è chiamato al riscatto nei confronti della Red Bull, ma non sarà così facile.

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La Ferrari di Leclerc a Baku (Ansafoto)

Macchina super competitiva ma anche estremamente fragile. La F1-75 ha riportato il rosso Ferrari in vetta alle gare di Formula 1, centrando subito due successi nei primi tre appuntamenti del Mondiale 2022. Charles Leclerc è apparso sin dai test perfettamente a suo agio con una vettura velocissima al sabato sul giro secco e in grado di battagliare con la Red Bull alla domenica. Proprio i rivali anglo-austriaci avevano esordito con il piede sbagliato in Bahrain (e poi in Australia) dovendo ritirare le proprie macchine per motivi di affidabilità. Il distacco piuttosto cospicuo di Verstappen in classifica piloti aveva preoccupato e non poco gli uomini di Christina Horner, salvo poi iniziare una striscia che tutt’ora è ininterrotta. Da Imola in poi c’è stato veramente poco da fare  per gli uomini di Maranello. La RB18 ha messo in fila cinque affermazioni (una anche di Perez a Monaco), andando a riscrivere completamente i rapporti di forza. Chiaramente la Ferrari ci ha messo del suo, perchè in almeno tre di questi Gran Premi era in comoda posizione per poter agguantare la P1.

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Charles Leclerc esce dalla F1-75 (AnsaFoto)

Ora oltre al danno potrebbe aggiungersi anche la beffa. Si perchè nel fine settimana si torna subito in pista per il Gran Premio del Canada. Charles Leclerc avrà bisogno di sostituire la power unit andata in fumo a Baku e questo è un grosso problema.

Proprio il motore era il tallone d’Achille del Cavallino Rampante lo scorso anno, mentre da questa stagione sembrava aver recuperato il distacco. Lo sviluppo estremo fatto in questi mesi, evidentemente ha concesso però qualcosa all’affidabilità. A spiegarlo è stato anche Mattia Binotto, come si legge dalle colonne de Il Corriere dello Sport.

Nello sviluppo dei nostri motori abbiamo prima pensato alla prestazione, perché questa sì è congelata per quattro anni, e dopo all’affidabilità, che chiaramente non è ancora a posto. In attesa che arrivino i motori in fabbrica osserveremo le telemetrie per cercare di individuare una possibile causa; vedremo poi se si tratta di un problema di qualità o d’altro“.

Come detto quindi se a Montreal Leclerc dovesse montare delle nuove componenti, andando ad eccedere nel limite delle tre disponibili per l’intera stagione, andrebbe incontro a penalità. Si parte da cinque posizioni per la sostituzione del turbo, ma non è escluso che possano essere anche dieci con il cambio di altre specifiche.