Aumentano i controlli di polizia, carabinieri e guardia di finanza alla stazione di Peschiera Del Garda. La località turistica veneta, al confine con la Lombardia, è stata infatti letteralmente presa d’assalto, il 2 giugno, da un “esercito” di ragazzi. I giovani. oltre 2mila, si erano dati appuntamento su TikTok per un rave party non autorizzato. Ben presto, la situazione è degenerata in una maxirissa nelle strade della località lacustre in provincia di Verona. La polizia è dovuta intervenire in assetto antisommossa per disperdere i giovani. Questi ultimi accusano, invece, di essere stati manganellati senza motivo.

Non solo: dopo le risse si sono verificati casi di molestie. Stando a quanto denunciato da diverse ragazze che tornavano a casa dopo aver passato la giornata a Peschiera. I casi di molestia sarebbero avvenuti sul regionale 2640, dove le ragazze denunciano di essere state molestate da ragazzi ubriachi e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In tutto si contano 6 denunce e 30 ragazzi indagati. Le forze dell’ordine sono al lavoro per chiarire cosa è avvenuto sul convoglio: molti responsabili sono stati identificati anche attraverso i video diffusi sui social.

Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, il regionale che faceva ritorno a Milano era del tutto sotto il controllo dei ragazzi che tornavano dal rave. “Salivano sui sedili, alcuni erano persino sulle cappelliere”, raccontano le ragazze – tutte minorenni – che tornavano da una tranquilla giornata a Gardaland. Qualcuno avrebbe addirittura bloccato il treno azionando il freno di emergenza. Da lì sarebbero partite le molestie, con il branco scatenato che continuava a mantenere sotto scacco i passeggeri del treno. Alcune ragazze hanno raccontato alla polizia di aver avuto paura di chiamare il 112, altre sono scese fermate prima e si sono fatte venire a prendere dai genitori. Tra le vittime sei hanno denunciato alla polizia ferroviaria.