È morta Liliana De Curtis: tra i suoi desideri, un museo mai realizzato, dedicato al padre Totò

Due anni fa, l'ennesimo annuncio è arrivato dal ministro Franceschini in occasione di una visita a Pompei, affermando che le risorse erano disponibili. Lo ha ribadito anche l'anno scorso, nel 2021. Ma il sogno di Liliana resta ancora nel cassetto. 

Liliana De Curtis, figlia di Totò - Foto di Ansa Foto
Liliana De Curtis, figlia di Totò – Foto di Ansa Foto

Liliana De Curtis, figlia di Totò, è morta questa mattina, venerdì 3 giugno, nella sua casa di Roma. Aveva 89 anni. I funerali si terranno a Napoli, ma non è ancora stata decisa la data.

Nata a Roma il 10 maggio 1933 dal Principe della risata e Diana Rogliani, le è stato dato il nome di battesimo in ricordo dell’attrice Liliana Castagnola, cui Totò era stato legato e che si suicidò per il suo amore. Ha partecipato alle riprese di alcuni film come San Giovanni decollato e Orient Express. Ha recitato anche in teatro ed ha scritto alcuni libri. Il 21 settembre 2013 a Napoli ha ricevuto un premio alla carriera in occasione della festa di San Gennaro.

Liliana De Curtis: il sogno di un museo dedicato a Totò è rimasto nel cassetto

Tra i suoi desideri c’era da sempre l’apertura di un museo dedicato al padre nel rione Sanità. Ma non è riuscita a realizzare il suo sogno anche se negli ultimi anni la figlia Elena aveva portato avanti la sua battaglia.

Ogni 15 aprile, anniversario della morte di Totò, l’argomento tornava attuale per gli appelli al Comune e anche quest’anno è stato così. L’idea di aprire un museo dedicato al principe della risata è nata nel 1999 dalla Fondazione De Curtis. Un “Ente Museo di Totò” era stato deliberato nella seconda metà degli anni Novanta dalla Regione Campania, stabilendone la sede al terzo e quarto piano del Palazzo dello Spagnolo. Ma i lavori, partiti dopo il 2000, sono stati interrotti e il museo è rimasto chiuso.

In questi anni sono state tantissime le firme raccolte dal Fai nel 2013 come “luogo del cuore” ma il premio vinto non ha potuto nemmeno essere assegnato. Nel 2017 se n’è riparlato per l’accessibilità: doveva essere installato un ascensore. I problemi sembrano risolti e il Comune ha annunciato l’apertura per il maggio successivo. Apertura che non è avvenuta. Due anni fa, l’ennesimo annuncio è arrivato dal ministro Franceschini in occasione di una visita a Pompei, affermando che le risorse erano disponibili. Lo ha ribadito anche l’anno scorso, nel 2021. Ma il sogno di Liliana resta ancora nel cassetto.