Guerra in Ucraina: McDonald’s vende i ristoranti in Russia. Mosca: “Finlandia e Svezia nella Nato errore con grandi conseguenze”

Secondo gli esperti si avvicina la fase decisiva della guerra. I russi sono indietro sui piani ma stanno avanzando ad Est.

Vigili del fuoco in Ucraina, missile su area Odessa - Foto di Ansa Foto
Vigili del fuoco in Ucraina, missile su area Odessa – Foto di Ansa Foto

Ottantaduesimo giorno di guerra in Ucraina. La Finlandia ha chiesto ufficialmente di entrare nella Nato, la Svezia si appresa a fare lo stesso. Ma il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha affermato che l’ingresso di entrambi gli Stati storicamente neutrali, “è un errore con conseguenze di vasta portata”.

Arriva intanto un nuovo videomessaggio di Zelensky che afferma che sono in corso i negoziati per far uscire le persone da Mariupol, compresi i combattenti del Battaglione Azov asserragliati nell’acciaieria. La Russia però ha chiarito che “i negoziati non possono riguardare i miliziani di Azov”. 

Oggi a Bruxelles si terrà una riunione dei ministri degli esteri: resta il nodo sull’embargo al petrolio russo. Il ministro degli Esteri ucraino è tornato a ribadire che questo sesto pacchetto di sanzioni debba includere anche l’embargo al petrolio.

Esercitazioni della Nato in Estonia

Al via oggi le maxi esercitazioni della Nato in Estonia, alcune delle più grandi mai realizzate lì. La premier finlandese Sanna Marin ha affermato che “il rischio di una guerra nucleare è serio”.

La Russia e gli Usa non stanno prendendo accordi per i colloqui tra i leader dei rispettivi Paesi. Lo ha affermato oggi il viceministro russo Sergey Ryabkov.

McDonald’s mette in vendita i ristoranti in Russia

Oggi McDonald’s ha dichiarato cdi aver avviato il processo di vendita delle sue attività in Russia, che comprende 850 ristorante con 62mila perso e impiegate, diventando così l’ultima grande società occidentale ad uscire dalla Russia da quando ha invado l’Ucraina. La guerra, spiega il gigante del fast food, “non è più sostenibile, né è coerente con i valori di Mc Donald’s”. Poco dopo lo scoppio del conflitto, aveva chiuso temporaneamente i ristoranti, continuando a pagare i dipendenti. Adesso la società di Chicago è alla ricerca di un acquirente.

Lo stop al gas russo potrebbe costare il 2,5% della crescita e il 3% del tasso di inflazione per l’Ue. Si legge nelle previsioni economiche della Commissione per la primavera, che registrano il persistere di “un’elevata incertezza” dovuta alla guerra in Ucraina, delineando, col taglio delle forniture di gas da Mosca, anche lo scenario peggiore. Scenario che, nel 2023, costerebbe all’Europa un punto di crescita e oltre l’1% in termini di inflazione. “L’Italia è uno dei maggiori importatori di gas naturale russo tra i Paesi dell’Ue e sarebbe gravemente colpita da brusche interruzioni dell’approvvigionamento”, afferma la Commissione europea.

Notizie dal fronte

Intanto sul fronte, questa mattina è stato colpito nuovamente il ponte di Zakota, che collega Odessa alla Romania. Nell’impatto sarebbe stato colpito anche un hotel.  Ieri i combattenti erano ancora chiusi dentro la struttura, “pronti alla battaglia finale”. Mariupol denuncia ancora: “Su Azovstal usate bombe al fosforo”. 

Missili sono stati sparati in mattinata su Mykolaiv, colpendo un quartiere residenziale. Le forze ucraine hanno fatto saltare in aria alcuni ponti ferroviari tra le città di Runizhne e Severodonetsk nella regione di Lugansk (Est).

Secondo gli esperti si avvicina la fase decisiva della guerra. I russi sono indietro sui piani ma stanno avanzando ad Est. A Mosca si starebbero diffondendo sempre più proteste nascosta contro il presidente della Federazione Vladimir Putin.