Guerra in Ucraina, Kiev: “Libereremo Kherson”, Zelensky: “Speriamo non sia tardi per dialogare con Mosca”

La Bielorussia intanto, ha schierato le truppe speciali al confine con l'Ucraina, e adesso Kiev teme l'attacco dallo Stato considerato fedele a Putin.

Battaglione Azov mostra al mondo le foto dei soldati feriti a Mariupol - Foto di Ansa Foto
Battaglione Azov mostra al mondo le foto dei soldati feriti a Mariupol – Foto di Ansa Foto

Settantasettesimo giorno di guerra in Ucraina: il primo ministro italiano Mario Draghi è a Washington, dove ieri ha incontrato il presidente Usa Joe Biden. “Putin pensava di dividerci ma ha fallito”, hanno convenuto i due leader. Il presidente del Consiglio ha portato negli Stati Uniti un messaggio di pace da parte dell’Europa e dell’Italia. Qui l’articolo. Oggi Draghi visiterà il Congresso Usa e incontrerà Nancy Pelosi.

Telefonata Putin-Xi: “Lavorare per i negoziati”

Intanto ieri si è tenuta una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente cinese Xi Jinping, durante la quale Pechino avrebbe sostenuto che “tutte le parti interessate dovrebbero sostenere la Russia e l’Ucraina per ripristinare la pace attraverso i negoziati”. 

La Cina, secondo i media di Pechino, “ha promosso colloqui di pace a modo suo e supporta i Paesi europei nel prendere in mano la sicurezza dell’Europa. Dobbiamo essere particolarmente vigili sui confronti tra gruppi, che rappresenteranno una minaccia più grande e più duratura per la sicurezza e la stabilità globali”. 

Macron, guerra in Ucraina: “Rischio crisi alimentare globale”

Emmanuel Macron, su Twitter, ha scritto che durante la telefonata con Xi ha posto l’accento sul rischio di crisi alimentare conseguente alla guerra in Ucraina: “La guerra in Ucraina pone il rischio di una crisi alimentare globale. La risposta della Francia, l’iniziativa FARM per la missione di resilienza alimentare e agricola, deve avere successo. L’ho presentato al presidente Xi, continuerò a mobilitarmi ampiamente”. 

Negoziati ancora in stallo, Zelensky: “Speriamo non sia tardi”

Sul fronte diplomatico, al momento non ci sono elementi per riprendere i negoziati per la pace. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si dice “pronto a dialogare con Putin, speriamo non sia tardi”. “La punizione per la Russia è in evitabile, ma occorre instaurare nuovamente il dialogo e portare Mosca al tavolo dei negoziati”, ha aggiunto in un video collegamento video con gli studenti di Sciences-Po.

Mentre Peskov, da Mosca, ha affermato: “Colloqui lenti e inefficaci”. Ed ha ringraziato comunque la Turchia per aver creato le condizioni necessarie per l’incontro a Istanbul. Secondo Peskov, in quell’occasione sarebbero stati trovati dei punti di contatto “che poi sono stati sconfessati dalla squadra ucraina”. 

Filorussi a Kherson: “Chiederemo annessione a Russia”

Le autorità filorusse di Kherson hanno fatto sapere: “Chiederemo l’annessione alla Russia“. Ma Mikhailo Podolyak, consigliere di Zelensky e capo negoziatore, ha affermato: “Possono anche chiedere che la città sia annessa a Marte o Giove, ma l’esercito ucraino la libererà”. 

Guerra in Ucraina, Lavrov: “Stop a ordine mondiale dominato dagli Usa”

Speriamo e ci aspettiamo che la finalizzazione della nostra operazione militare e il raggiungimento di tutti i suoi obiettivi contribuiscano a fermare i tentativi dell’Occidente di minare il diritto internazionale e di ignorare e violare i principi della Carta delle Nazioni Unite, compreso quello dell’uguaglianza sovrana degli Stati. Inoltre, costringerà l’Occidente a smettere di spingere per un cosiddetto ordine mondiale unipolare dominato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati”. Così il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov citato da Interfax.

La Bielorussia ha schierato le truppe speciali al confine con l’Ucraina, e adesso Kiev teme l’attacco dallo Stato considerato fedele a Putin. Intanto Kiev ha anche annunciato lo stop al trasporto del 30% del gas che arriva dalla Russia all’Europa “per cause di forza maggiore”. 

Londra sosterrà la Svezia e la Finlandia in caso di attacco. Lo ha affermato il primo ministro Boris Johnson, durante un dibattito sull’opportunità che i due Paesi aderiscano alla Nato.

Papa Francesco ha incontrato le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov, serrati da quasi ottanta giorni dell’acciaieria di Azovstal. Qui l’articolo.

Situazione al fronte

Sul fronte, Kiev ha fatto sapere che le forze ucraine hanno ripreso il controllo di 1200 chilometri di frontiere, “i due terzi riguardano quelle con la Russia”. 

L’Ucraina ha accusato la Russia di aver sparato su un istituto per bambini con disabilità nella regione di Lugansk. La Russia sta bombardando le regioni di Chernihiv a Nord e Sumy a Nordest da giorni per tutto il giorno. Lo ha riferito il portavoce del Servizio delle guardie di frontiera ucraine Andriy Demchenko, citato da Interfax Ukraine. Adesso “non c’è la solita protezione delle frontiere con il pattugliamento lungo la linea di confine, poiché c’è il pericolo delle mine nella zona, delle operazioni di gruppi di sabotaggio e soprattutto i bombardamenti effettuati dalla Russia sul suo territorio sull’Ucraina. E questo avviene ogni giorno, soprattutto nelle regioni di Chernihiv e Sumy, e ripetutamente durante il giorno”. 

Gli ucraini hanno ucciso tra gli otto e i dieci generali russi durante la guerra. Lo ha affermato il capo dei servizi di intelligence militare Usa Scott Berrier, spiegando che il bilancio è dovuto al “ruolo insolito” che i vertici militari di Mosca hanno svolto nella guerra. “Invece di guidare le operazioni a distanza”, ha spiegato il generale Berrier, “i generali russi sono dovuti andare al fronte per assicurarsi che i loro ordini fossero eseguiti”.