Cashback 2022 per tutti, finalmente si parte: questi rimborsi sono reali

Cashback 2022 per tutti, finalmente si parte: questi rimborsi sono reali.  Parte una nuova era per tutti gli italiani, ecco come funziona

Un paio di mesi per testare il servizio, prima soltanto in Liguria e successivamente anche in altre regioni. Ma ora il nuovo cashback 2022 è operativo in tutta Italia e promette di rivoluzionare in positivo la vita degli italiani.

Cashback targa al via (ANSA)

Dal 29 aprile infatti è attivo finalmente per tutti il Cashback targa, valido su tutta la rete rete gestita da Autostrade per l’Italia. Un rimborso reale che spetta a tutti gli automobilisti che sono costretti ad allungare i tempi di percorrenza dei loro viaggi. Come recita chiaramente il regolamento, parliamo di “ritardi dovuti a cantieri di lavoro sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia che impattano sulla fluidità del traffico a causa della riduzione delle corsie originariamente disponibili”.

Il rimborso con il nuovo cashback 2022 sarà destinato sia agli automobilisti che guidano una vettura privata, sia chi utilizza un’auto aziendale oppure a noleggio a lungo termine i in leasing. E saranno le migliaia di telecamere presenti su tutti i tratti ad individuare la targa del veicolo per capire se corrisponde ad uno di quelli registrati grazie alla App Free to X, l’unica che serve

Cashback 2022 per tutti, finalmente si parte: come funziona la App e quanto si guadagna

Come fare quindi per usufruire del Cashback targa? la prima operazione da fare è registrare il veicolo all’account Free To X. Dopo averla scaricata, il guidatore deve registrarsi al servizio Cashback e dimostrare la sua identità inserendo un documento. Poi dovrà inserire anche i dati del veicolo e indicare la targa del mezzo che vuole registrare. Una volta che la  Motorizzazione Civile conferma della targa, le telecamere ai caselli di ingresso e uscita di Aspi tracceranno i transiti. Se invece non si registra il veicolo, bisognerà tutte le volte fare richiesta per i rimborsi.

Cashback targa, ecco come funziona (ANSA)

Ma quanto può rientrare sui conti degli italiani? Esistono tabelle precise per i rimborsi: per un ritardo compreso tra 10 e 14 minuti il rimborso è pari al 75% del prezzo del pedaggio di competenza Aspi pagato, su un tratto lungo fino a 30 km. Scende al 50% su per un viaggio tra i 30 km e i 49,9 km e al 25% tra i 50 km e i 99,9 km. Poi ci sono percentuali diverse per i ritardi tra 15 e 29 minuti, tra 30 e 44 minuti, tra 45 e 59 minuti, tra 60 e 89 minuti, tra 90 e 119 minuti e da 120 minuti in poi.