Armi all’Ucraina, Pazzaglini a iNews24: “Al voto, la Lega si è adeguata a decisioni che suscitavano qualche perplessità”

“Non sono d’accordo sul fatto che Matteo Salvini abbia sposato la linea di Conte. Piuttosto ha sposato la linea che riteneva di buonsenso, ma non mi sento di definirla “di Conte”, afferma il senatore.

Giuliano Pazzaglini - Foto di Ansa Foto
Giuliano Pazzaglini – Foto di Ansa Foto

Pur con qualche perplessità, quando si adottano decisioni, bisogna sempre contemplare le esigenze prevalenti”. Così, ai microfoni di iNews24 il senatore della Lega Giuliano Pazzaglini, sull’invio delle armi in Ucraina, dopo che Matteo Salvini ha proposto ai leader dei partiti di riunirsi per parlare di pace. Quando il Parlamento ha votato a favore, spiega, “era necessario avere un fronte europeo compatto, quindi la Lega ha dichiarato che, essendo questo un valore superiore, si adeguava a decisioni che suscitavano qualche perplessità”. 

Matteo Salvini ha sposato la linea pacifista di Giuseppe Conte con un appello a Draghi e ai leader dei partiti per ragionare di pace. Il resto della Lega è d’accordo?
Non sono d’accordo sul fatto che Matteo Salvini abbia sposato la linea di Conte. Piuttosto ha sposato la linea che riteneva di buonsenso, ma non mi sento di definirla “di Conte”;

Allora non chiamiamola linea di Conte. In ogni caso Salvini ha lanciato un appello a Draghi, Conte, Letta, Meloni, Berlusconi e Renzi per sposare una linea comune che veda l’Italia promotrice di un messaggio di pace.
La posizione pacifista è sempre stata quella della Lega ed io stesso l’ho sempre condivisa. Ho sempre detto che è meglio cercare la pace piuttosto che alimentare la guerra mediante la fornitura di armi. E non ricordo una dichiarazione che non fosse in linea con questo. Salvini, anche in Parlamento, ha evidenziato di apprezzare la ricerca di pace più che l’invio di armi”;

La Lega ha votato a favore dell’invio alle armi.
Questo è un altro aspetto. Credo che questo sia stato detto anche da me. Pur con qualche perplessità, quando si adottano delle decisioni, bisogna sempre contemplare le esigenze prevalenti. In quel momento era necessario avere un fronte comune europeo compatto, quindi la Lega ha dichiarato che, essendo questo un valore superiore, si adeguava a decisioni che suscitavano qualche perplessità”;

L’Italia dovrebbe continuare ad inviare le armi?
Prima sentirei quali sono le risposte alla proposta di Matteo Salvini. Questo, a mio avviso, è discriminante per tutto il resto, perché se siamo soli nella ricerca della pace, a quel punto bisognerà valutare altre alternative che non possiamo escludere a priori. La nostra posizione in questo momento è chiarissima: vediamoci e cerchiamo di far riavvicinare le parti. Se e quando questo tentativo sarà fallito, si potrà ragionare di tutto il resto valutando altre possibilità, ma in questo momento dovrebbe essere prioritario il tentativo di cercare di arrivare a una soluzione definitiva di questo conflitto”.