Green pass e mascherine: cosa prevederà il nuovo decreto in vigore dal 1° maggio

Confermata l'eliminazione del Green pass, ad eccezione delle strutture sanitarie. Le mascherine potrebbero restare obbligatorie negli uffici pubblici, sui trasporti e nei luoghi dello spettacolo. Vediamo tutte le novità.

Green pass (archivio) - Foto di Ansa Foto
Green pass (archivio) – Foto di Ansa Foto

Mercoledì o giovedì la cabina di regia si riunirà per approvare il nuovo decreto anti-Covid che entrerà in vigore dal primo maggio. Confermata l’eliminazione del Green pass, ad eccezione delle strutture sanitarie. Le mascherine potrebbero restare obbligatorie negli uffici pubblici, sui trasporti e nei luoghi dello spettacolo. Vediamo tutte le novità.

Dove saranno obbligatorie le mascherine

La mascherina chirurgica sarà obbligatoria negli uffici pubblici, mentre nel settore privato la decisione di far cadere o meno l’obbligo sarà delle aziende.

L’obbligo potrebbe restare anche nei negozi. Lo stesso potrebbe valere per i luoghi dello spettacolo (cinema, teatri, sale da concerto e discoteche), dove potrebbero obbligatorie le chirurgiche, non le Ffp2, allo stesso modo nei palazzetti dello sport.

Nei ristoranti potrebbe restare obbligatorio il distanziamento sociale, mentre potrebbero essere eliminate le mascherine.

Green pass

A partire dal primo maggio il Green pass resterà per dimostrare l’avvenuta vaccinazione o guarigione, ma non dovrà essere più esibito per entrare nei luoghi di lavoro o nei locali pubblici.

L’unica eccezione potrebbe riguardare “gli esercenti le professioni sanitarie e dei lavoratori negli ospedali e nelle rsa, per cui resta la sospensione dal lavoro per chi non si vaccina, fino al 30 dicembre”. 

Dove potrebbe essere eliminato il Green pass

L’eliminazione del Green pass potrebbe riguardare l’accesso ai luoghi di lavoro, bar e ristoranti anche al chiuso, mense e catering continuativo, accesso degli spettatori a spettacoli al chiuso (cinema e teatri). Ancora, eventi sportivi, studenti universitari, centri benessere, mezzi di trasporto, feste al chiuso e discoteche, colloqui in presenza con detenuti negli istituti penitenziari, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Concorsi pubblici, centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso, corsi di formazione, convegni e congressi, attività sportive al chiuso e spogliatoi.