Lutto nel calcio italiano: è morto a 25 anni in un incidente stradale

Il mondo del calcio italiano è stato scosso da un lutto improvviso. A perdere la vita in un incidente stradale è stato il 25enne centrocampista.

Un giorno triste quello di ieri. Una tragedia ha colpito il mondo del calcio italiano, a perdere la vita è stato il centrocampista marocchino morto in seguito ad un incidente stradale avvenuto mentre si stava recando al lavoro: giocava in Prima Categoria.

Il pallone di calcio della Serie A 2021/22 Nike Flight (foto Instagram).
Il pallone di calcio della Serie A 2021/22 Nike Flight (foto Instagram).

Il calciatore si chiamava Yassine Mahboub ed è morto in seguito ad un gravissimo incidente a stradale verificatosi nella provincia di Torino. Il giovane classe 1996, si stava recando a lavoro quando è rimasto coinvolto nel drammatico impatto rivelatosi fatale. Giocava nello Spartak San Damiano club che milita nel girone piemontese di Prima Categoria. In questa squadra il 26enne si era trasferito da poco. Era stato ceduto in prestito dalla Pro Villafranca, il cui presidente Josi Venturini ha espresso tutto il proprio dolore a Sprint&Sport: “Sono semplicemente sconvolto – dichiara Venturini, profondamente scosso dopo l’accaduto – Si sente dire spesso, ma per me Yasso era veramente come un figlio, avendo lui anche la stessa età di mio figlio”.

Addio a Yassine Mahboub, Venturini: “L’ho visto crescere”

Covid Serie A
Covid Serie A (Foto: LaPresse)

“È arrivato qui che era un bambino e l’ho visto crescere fino a diventare l’uomo meraviglioso che era – ha proseguito il Presidente Venturini scosso dalla tragica notizia. – Abbiamo passato numerose giornate insieme, spesso lo accompagnavo personalmente agli allenamenti. Era un ragazzo d’oro, non meritava un destino così crudele”.

“Lavorava, si era iscritto all’università e tra un allenamento e l’altro riusciva comunque a prendersi cura delle sue tre sorelline più piccole. In spogliatoio era taciturno – rivela a Sprint&Sport Venturini -, ma tutti gli davano ascolto quando prendeva parola, sapendo con che uomo avevano il piacere di confrontarsi. Ho pensato di chiedere il rinvio della partita con il Bacigalupo, ma riflettendoci bene ho capito che Yasso avrebbe voluto vederci giocare. Faremo un minuto di silenzio in cui commemoreremo sia lui che il papà del nostro consigliere Roberto Vercelli, nonchè nonno di Alberto, che gioca proprio nello Spartak San Damiano ed era compagno di squadra di Yassine”.

A ruota, il pensiero del suo ultimo allenatore, Andrea Vaccaneo: “L’avevo fortemente voluto anche qui in rossoblù, conscio delle sue qualità sia come calciatore, ma soprattutto come uomo. Se penso al fatto che giusto venerdì sera abbiamo fatto allenamento tutti insieme non capisco come possiamo accettare una disgrazia simile”.