Covid, fine stato di emergenza: cosa cambia dal primo aprile tra Green pass, mascherine e nuove regole

Al posto del Cts e della struttura del commissario Figliuolo ci sarà un'unità operativa ad hoc, con il compito del "completamento della campagna vaccinale e per l'adozioni di altre misure di contrasto alla pandemia", che resterà operativa fino al 31 dicembre. 

Fine stato di emergenza (archivio) - Foto di Ansa Foto
Fine stato di emergenza (archivio) – Foto di Ansa Foto

Sembrava una data lontanissima, invece è arrivata. Oggi, giovedì 31 marzo, è l’ultimo giorno dello stato di emergenza cominciato oltre due anni fa a causa dell’arrivo della pandemia Sars-CoV-2. Da domani non esisteranno più il Comitato tecnico-scientifico e la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo ed entreranno in vigore nuove regole sul Green pass. Ecco la road map verso la normalità.

1 aprile

Unità operativa ad hoc

Al posto del Cts e della struttura del commissario Figliuolo ci sarà un’unità operativa ad hoc, con il compito del “completamento della campagna vaccinale e per l’adozioni di altre misure di contrasto alla pandemia”, che resterà operativa fino al 31 dicembre.

Zone a colori

Il sistema a colori delle Regioni non esisterà più, ma proseguirà il monitoraggio.

Green pass

Il Super Green pass sarà obbligatorio in piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere e nelle strutture ricettive al chiuso, in docce e spogliatoi, convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso, feste, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, sale da ballo e discoteche, cinema, teatri, palazzetti dello sport, strutture sanitarie.

Non sarà più necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Non servirà nemmeno sui bus e in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, dove però sarà obbligatorio l’uso della mascherina fino al 30 aprile.

Mascherine: quando usare le chirurgiche e le Ffp2

In tutti i luoghi al chiuso è obbligatoria la mascherina chirurgica. In discoteca, potrà essere tolta solo in pista da ballo. Nei bar e nei ristoranti deve essere indossata solo quando non si è al tavolo.

La mascherina Ffp2 deve essere usata in aereo, navi e traghetti di trasporto interregionale, treni, pullman turistici tra regioni diverse, autobus, metro, tram, scuolabus, funivie, cabinovie, seggiovie, cinema, teatri, sale da concerto, competizioni sportive nei palazzetti dello sport.

Limite capienze

Dal primo aprile decadrà il limite alle capienze nelle strutture e anche negli stadi, dove sarà necessario avere il Green pass base. Sarà possibile occupare il 100% dei posti a sedere.

Auto-solamento e auto-sorveglianza

Chi è entrato in contatto con un positivo al Covid, anche se non è vaccinato, non dovrà osservare la quarantena. Resterà in auto-isolamento solo chi ha contratto il virus fino al tampone negativo da eseguire dopo almeno 7 giorni, o 10 per i non vaccinati.

Per tutti gli altri vale il regime dell’auto-sorveglianza per 10 giorni: potrà uscire e andare al lavoro ma indossando la mascherina Ffp2.

Scuola e Dad

Andranno in Dad solo i positivi se i contagi in classe nono più di 4, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni. Gli studenti potranno tornare in gita e i professori non vaccinati potranno andare a scuola, ma non insegnare.

1 maggio

Green pass

L’obbligo del Green pass termina quasi ovunque. Fino al 30 aprile resterà infatti obbligatorio nella versione base (ottenuta con il tampone) per alcune attività come mense, concorsi pubblici in carcere, trasporti a lunga percorrenza.

Il Super Green pass (ottenuto con la guarigione e il vaccino) resterà in vigore fino al 30 aprile nei centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso.

Mascherine

Non saranno più obbligatorie nei luoghi al chiuso e sui mezzi pubblici.

15 giugno

Obbligo vaccinale

Il 15 giugno decadrà l’obbligo vaccinale per il personale scolastico, militari, forze dell’ordine e agenti del soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria e per i lavoratori degli istituti penitenziari, personale per l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Queste categorie erano già tornate al lavoro il 25 marzo con il Green pass base, sottoponendosi al tampone ogni 2 giorni.

L’obbligo vaccinale oltre il 15 giugno resterà solo per il personale sanitario e delle residenze sanitarie assistite (rsa).

30 giugno

Lavoro in presenza nel settore privato

Il 30 giugno è il termine fissato per il ritorno in ufficio in presenza nel settore privato. Fino a questa data si potrà ricorrere allo smart working senza un accordo individuale tra datore di lavoro e dipendente.

31 dicembre

Fino al 31 dicembre resterà in vigore l’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario e delle rsa e le visite dei familiari e visitatori ai ricoverati in ospedale e nelle residente socio assistenziali, saranno consentite solo col Green pass.