Elezione Quirinale, prima fumata nera: le trattative non portano a un accordo

Prevista per oggi, lunedì 24 gennaio a partire dalle 15, la prima giornata di voto per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Previste tante schede bianche. La diretta.

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Giorgia Meloni (archivio) – Foto di Getty Images

Al via oggi, lunedì 24 gennaio, le votazioni per eleggere il tredicesimo presidente della Repubblica italiana. La convocazione del presidente della Camera è prevista alle ore 15. Sarà permesso anche a chi è positivo al Covid o in isolamento di votare attraverso il voto drive-in. Non c’è ancora un nome e son in corso le trattative. Prevista una valanga di schede bianche. Il primo risultato si avrà questa sera intorno ad ora di cena.

Dal momento che quasi tutti i partiti voteranno scheda bianca, ad eccezione di Azione e +Europa che favoriscono Marta Cartabia, la seduta di oggi si concluderà con un nulla di fatto. Intanto è confermato per oggi pomeriggio un incontro tra Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte. Questa riunione sarà fondamentale per trovare un accordo per trovare il nome di un candidato condiviso. Il nome di Draghi è stato oggetto del veto del Movimento 5 Stelle e di altri.

Prima di incontrare i leader di centrosinistra, Salvini ha deciso di confrontarsi con Giorgia Meloni in un ufficio di Montecitorio.

Le votazioni sono cominciate con qualche minuto di ritardo dall’ora prevista. Un piccolo disguido si è verificato quando Elisabetta Casellati, presidente del Senato ha chiesto due volte a Fico di osservare un minuto di silenzio per la morte del deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Ma dopo aver consultato il segretario generale della Camera Fabrizio Castaldi, il presidente della Camera ha deciso di non accogliere l’invito, perché in questo caso l’Assemblea è seggio elettorale.

Il primo a votare è stato Umberto Bossi, fondatore della Lega. È arrivato accompagnato in sedia a rotelle. Intorno alle 16.25 è terminata la chiama dei senatori, sia al primo che al secondo appello. Dopo una pausa di dieci minuti, si riparte con la chiama dei deputati.

Intorno alle 19.30 circa è terminata anche la chiama dei deputati. Dalle 19.42, al via le votazioni dei delegati delle Regioni.

Alle ore 20 circa sono terminate le operazioni di voto. È quindi il momento dello scrutinio. Il presidente Roberto Fico leggerà i risultati. Come da previsione, per la maggior parte sono state presentate schede bianche.

La fumata nera

A spoglio ancora in corso si registra la prima fumata nera. Per le prime tre votazioni è necessario un quorum dei due terzi per eleggere il presidente della Repubblica, ma a questo punto dello scrutinio è certo che questo risultato non sarà possibile.

Continuano gli incontri

Altro faccia a faccia tra Giuseppe Conte e Antonio Tajani a Montecitorio. Intanto la riunione tra Matteo Salvini ed Enrico Letta, da quanto appreso da una nota diffusa dalle agenzie di stampa, è stato “lungo e cordiale”. Avviato un ragionamento “su alcune ipotesi” che continuerà domani. Un altro faccia a faccia c’è stato tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte. Fonti del Movimento 5 Stelle parlano di “totale sintonia” tra i due leader e di “intensificazione del confronto”. L’obiettivo è “mettere da parte al più presto le schede bianche e scrivere un nome che unisca il Paese”. Sull’incontro tra Salvini e Letta, Giorgia Meloni commenta: “È bene che ci si parli”.

La protesta di Sara Cunial

La deputata ex Movimento 5 Stelle Sara Cunial, dichiaratamente no-Vax e no Green pass, ha chiesto di poter votare alla postazione drive-in visto che per poter accedere a Montecitorio c’è bisogno del pass verde. “Sono sana e chiedo di poter votare il presidente come è mio diritto costituzionale fare, non vedo perché non possa votare come i malati di Covid sia vaccinati che non”. Ed ha aggiunto: “Non far votare un cittadino prima e un parlamentare poi perché sano è un affronto alla democrazia, alla legge e alle istituzioni”. Il suo avvocato ha ipotizzato di chiedere l’annullamento dell’elezione del presidente della Repubblica per “votazione imperfetta”.

Matteo Salvini: “La Lega voterà scheda bianca” e incontra Draghi

Poco prima del via alla votazione, anche la Lega ha ufficializzato che voterà scheda bianca: “La Lega voterà scheda bianca, poi confermeremo di essere seri e responsabili”, ha affermato Matteo Salvini parlando con i suoi parlamentari poco prima delle 15. Lo stesso farà Coraggio Italia.

In mattinata il leader della Lega avrebbe incontrato il premier Mario Draghi e subito dopo Salvini ha riunito i vertici del partito.

Andrea Riccardi è il candidato di Pd, M5S e LeU

Andrea Riccardi è il nome del candidato al Quirinale per Pd, M5S e LeU, ma si auspica “un’apertura di dialogo vera con il centrodestra“. La notizia è emersa durante una riunione tra i tre partiti. Letta e Salvini si incontreranno nel primo pomeriggio.

Pd, Movimento 5 Stelle e LeU hanno ufficializzato la decisione di votare scheda bianca al primo voto. L’orientamento era già emerso durante una riunione di ieri, ma adesso è ufficiale.

Carlo Nordio è il candidato di Fratelli d’Italia

Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia hanno un nome: l’ex magistrato Carlo Nordio come presidente della Repubblica. “E dico no al Mattarella bis”, ha aggiunto la leader, che ha comunque confermato di votare scheda bianca al primo turno.

Maria Rosa Sessa subentrerà al posto del deputato di Forza Italia Enzo Fasano, morto ieri. Ad annunciarlo, il deputato e capogruppo del Pd in commissione Affari istituzionali, Stefano Ceccanti.

Meloni: “Comunque vada, FdI sosterrà il ritorno alle urne”

“Il centrodestra da solo non ha i numeri per eleggere da solo il capo dello Stato, ma se rimane compatto può sicuramente condurre la partita”. Sono le parole di Giorgia Meloni, leader di Fratelli D’Italia, durante la riunione con i grandi elettori del suo partito.

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Per questo l’obiettivo di Fratelli d’Italia è sempre stato lavorare per la compattezza della coalizione e siamo consapevoli di poter incidere in questa elezione, ma non decidere, perché il numero dei grandi elettori di Fratelli D’Italia è molto diverso dal consenso che oggi abbiamo a livello nazionale”. Meloni ha anche aggiunto che “comunque vada”, FdI sosterrà “il ritorno alle urne”. Ignazio La Russa, arrivando alla riunione dei grandi elettori, ha confermato: “Probabilmente voteremo scheda bianca, ma dobbiamo ancora deciderlo”. 

Tajani: “Non accetteremo il principio che esponenti del centrodestra non possono avere incarichi istituzionali”

Da Forza Italia, il coordinatore Antonio Tajani, arrivando alla Camera ha affermato: “Ieri ho parlato con Salvini e Meloni. Il centrodestra farà delle sue proposte e poi ci confronteremo. L’unica cosa che non possiamo accettare è che si sostenga un principio secondo cui chi proviene o è espressione del centrodestra, non possa avere incarichi istituzionali, questo è illiberale. In Italia non ci sono cittadini di serie A e di serie B, siamo tutti uguali. Noi non poniamo veti e non vogliamo che siano posti”. 

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Intanto, al posto di Fasano, parlamentare di Forza Italia scomparso ieri, dovrebbe subentrarne un altro, per ripristinare il quorum di 1009 grandi elettori. La decisione verrà presa oggi nella conferenza dei capigruppo congiunta di Camera e Senato. Fasano potrebbe essere sostituito dal primo dei non eletti nelle liste di Forza Italia nello stesso seggio.

Il veto di Conte: no a Draghi al Quirinale per “preservare la continuità del Governo”

Il Movimento 5 Stelle non vuole Mario Draghi al Quirinale. Il leader Giuseppe Conte ha affermato: “L’obiettivo è preservare la continuità dell’azione del Governo. Non possiamo trascurare che ci sono famiglie, cittadini che ci guardano e non possono pensare che ci fermiamo per dei mesi per formare un nuovo Governo e scegliere un nuovo premier. Abbiamo un premier autorevolissimo, gli abbiamo chiesto di portare a termine dei risultati”. 

Al termine della riunione congiunta dell’Ufficio di Presidenza della Camera e del Consiglio di Presidenza del Senato, si è deciso che per accedere al seggio speciale allestito in via della Missione, servirà trasmettere alla Camera il certificato medico che attesti la quarantena o l’isolamento per la positività al Covid. 

Il presidente della Repubblica ancora in carica Sergio Mattarella sta preparando il trasloco.