Dazn, cambia di nuovo tutto: che batosta per gli italiani

Dazn, cambia di nuovo tutto: le novità in arrivo per gli utenti. La piattaforma di streaming è in continua evoluzione

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Dazn Serie A (Foto: Getty)

Le carte in tavola dell’abbonamento di Dazn sono in continua evoluzione, nonostante gli abbonamenti già sottoscritti. Le difficoltà di visione sono leggermente migliorate ma non lasciano contenti i telespettatori. La qualità rispetto ai precedenti broadcast è nettamente inferiore e le soluzioni di miglioramento del server ancora non sono sufficienti. Nonostante questo il ceo regionale per l’Italia e la Spagna, Veronica Diquattro, ha rassicurato tutti nei progressi attesi già entro la fine di questo campionato. La vicenda più controversa riguarda però la doppia utenza. La scelta è stata presa per contrastare l’uso improprio delle sottoscrizioni, ma ha attirato molte critiche. Al momento con l’abbonamento mensile di Dazn, da 29,99 al mese, si può vedere l’intera offerta di documentari, serie, sport e ovviamente tutto il calcio di Serie A.

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Dazn, cambia di nuovo tutto: stop alla concurrency e diverse condizioni di utilizzo

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Dazn, stop alla doppia utenza (Foto: LaPresse)

E’ consentito l’utilizzo di due dispositivi in contemporanea e se ne possono registrare in totale 6 per ogni abbonamento. Questa chance del doppio device, però, potrebbe essere cambiata a breve in modo definitivo. La cosiddetta concurrency è pronta ad essere rivista dal prossimo campionato, dopo le proteste da parte degli utenti. Inizialmente, infatti, l’azienda con sede a Londra aveva deciso di mutare le condizioni già dalla fine del 2021, salvo poi tornare sui propri passi.  La visione contemporanea è salva fino all’estate del 2022, ma ha le ore contate.

Lo stesso ceo Veronica Diquattro, ha infatti rimarcato come i contratti attuali stabiliscono che l’abbonamento è personale e non cedibile. Questa sottolineatura è dovuta ad un malcostume piuttosto diffuso che porta molte persone a vendere in “subaffitto” una delle due utenze, abusando della concurrency. Ma cosa cambierà nello specifico da giugno? L’idea è quella di rendere disponibile il doppio device solo con lo stesso indirizzo Ip, quindi all’interno della stessa famiglia, con la medesima connessione internet. 

Questo renderebbe diversa la fruizione rispetto ad altri colossi dello streaming come Netflix e la decisione non sarebbe molto apprezzata dagli abbonati. Proprio per questo una comunicazione ufficiale ancora non è arrivata e si continua a trattare.