Variante Omicron, quando arriva un nuovo vaccino? Gli esperti sono divisi

Variante Omicron, quando arriva un nuovo vaccino? Gli esperti sono divisi anche se l’evoluzione della pandemia sembra meno grave

Chi conosce bene le materia, aveva già avvisato mesi fa: il virus del Covid-19 è in continua evoluzione, impossibile prevedere tutte le varianti. Così nessuno nel mondo scientifico è rimasto stupito dall’arrivo della Variante Omicron partita dall’Africa e sbarcata anche in Europa.

vaccino covid lombardia
Variante Omicron, quando arriva un nuovo vaccino? (Getty Images)

Ora però gli esperti sono divisi: serve un nuovo vaccino, diverso da quelli attuali, per affrontarla? E in caso di risposta affermativa, quando sarà disponibile? Le due Case già in prima linea, Moderna e Pfizer, si stanno attrezzando ma le risposte non sono univoche soprattutto sulle tempistiche.

Moderna, almeno a parole dice di essere in grado di rispondere in tempi brevi per produrlo su larga scala già dal prossimo gennaio. “Dobbiamo essere fiduciosi, abbiamo imparato molto sul Covid e su come affrontarlo – ha spiegato Paul Burton, capo dei ricercatori dell’azienda statunitense, al ‘Guardian’ – perché ora abbiamo molti strumenti per combatterlo”.

Serviranno secondo lui le prossime due settimane per avere un quadro più chiaro, ma l’amministratore delegato di Moderna, Stephane Bancel, frena. I vaccini esistenti non sono così efficaci contro la variante Omicron e serviranno mesi prima che le aziende farmaceutiche possano produrne di nuovi. Al ‘Financial Times’ ha spiegato che “Moderna e Pfizer non possono produrre miliardi di dosi la prossima settima. Ma potremo avere miliardi di dosi entro l’estate, almeno 2-3 miliardi”.

(LaPresse)

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Variante Omicron, quando arriva un nuovo vaccino? I tempi si allungano

Da Moderna spiegano che esistono già due candidati booster multivalenti per anticipare mutazioni come quelle della nuova variante Omicron e un candidato specifico. E pure Pfizer- BioNTech sta lavorando ad un aggiornamento del suo vaccino in grado di contrastare più varianti.

Questo perché i vaccini mRNA, di  Moderna e Pfizer-BioNTech sono stati sviluppati con una tecnologia che dovrebbe permettere una modifica rapida. Ragionevolmente per le prime settimane del 2022 potrebbe essere quindi pronto da testare prima di essere commercializzato.

(Getty Images)

Lo conferma Katalin Kariko,  biochimica di BionTech in prima fila nella tecnologia dell’mRNA con la quale sono stati prodotti i vaccini di Pfizer e Moderna. Intervistata dal ‘Corriere della Sera’ ha spiegato che “abbiamo bisogno di più dati e abbiamo bisogno di tempo. Occorrono numeri alti. La verità è che per ora non sappiamo tutto e il virus evolve continuamente. Questo però non significa che per ogni variante serva un nuovo vaccino”.