Sergio Mattarella sui no green pass: “Atti di violenza in questo momento di ripresa sono tristi”

Sull'economia, il Capo dello Stato: “Siamo ripartiti, la condizione economica del Paese è in una crescita che supera le speranze, ai massimi come media rispetto all’Europa".

Sorprende e addolora che proprio oggi che vediamo una ripresa incoraggiante dal punto di vista economico, sociale e culturale, esplodano fenomeni, iniziative e atti di violenza di aggressiva contestazione”. A parlare è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, questa mattina, lunedì 18 ottobre, a Pisa, in occasione dell’apertura dell’anno accademico dell’Università.

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Fuori dall’Ateneo il Capo dello Stato è stato accolto da un gruppo di No green pass. Ma questo non gli ha impedito durante il suo discorso, di condannare “comportamenti che creano allarme, o meglio che creano tristezza non molto allarme, perché si infrangono contro il senso della responsabilità e il senso civico della stragrande parte, della quasi totalità dei nostri concittadini”.

covid mattarella
Sergio Mattarella (screenshot YouTube)

Sergio Mattarella ha ricordato i momenti più tristi e bui di quest’ultimo anno e mezzo, da quando cioè il Sars-CoV-2 si è fatto spazio nella vita quotidiana, stravolgendo la normalità di tutto il mondo: “Un anno addietro c’erano centinaia di vittime ogni giorno, ospedali stracolmi, sanitari generosamente impegnati fino allo stremo delle forse, accertamenti sanitari sono stati rinviati, il Paese sostanzialmente chiuso, una drammatica perdita dei posti di lavoro”. Se il periodo più difficile sembra passato e ci si avvia verso una ripresa, secondo il presidente della Repubblica è grazie ai vaccini, ma anche “grazie alla saggezza, al senso di responsabilità della stragrande maggioranza dei nostri concittadini”.

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Mattarella è intervenuto anche sulla ripartenza economica: “Siamo ripartiti, la condizione economica del Paese è in una crescita che supera le speranze, ai massimi come media rispetto all’Europa. Abbiamo prospettive incoraggianti, il Paese torna a respirare e a vivere. Questo lo dobbiamo alla scienza e al senso di responsabilità dei consorti concittadini”.

Durante il discorso inoltre, il Capo dello Stato ha messo in evidenza “l’esigenza di contrastare la deriva antiscientifica che si registra un po’ ovunque, anche nel nostro Paese, sia pure in piccole dosi”. Ed ha aggiunto: “Noi dobbiamo molto alla scienza. Abbiamo passato un periodo lungo, che non dobbiamo dimenticare, anche per rispetto ai morti. Tutto questo è alle nostre spalle perché la scienza ci ha consegnato i vaccini, perché le misure di prudenza, dai distanziamenti alle mascherine, hanno sconfitto, o almeno speriamo di averlo fatto, la diffusione del contagio”.