Scontri Green Pass a Roma, arrestati i vertici nazionali di Forza Nuova

Scontri Green Pass a Roma, arrestati i vertici nazionali di Forza Nuova: tra i dodici fermati anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino

Sono per ora dodici le persone arrestate nella notte a Roma dopo le devastazioni conseguenza della manifestazione ‘No Green Pass’ di sabato 9 ottobre nella capitale. Una su tutte, l’assalto alla sede nazionale della Cgil in Corso d’Italia e i susseguenti scontri con le forze dell’ordine vicino a Palazzo Chigi.

(foto Viscardi)

Tra loro spiccano le figure del segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, e il leader romano del movimento, Giuliano Castellino. Ad inchiodarli sarebbero le immagini che li mostrano davanti al gruppo partito all’assalto della sede Cgil. Tutti, a vario titolo, sono accusati di devastazione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e nell’inchiesta della Procura romana sarà integrato anche il pool antiterrorismo.

Ma chi sono i due principali arrestati? Fiore, romano classe ’59, è passato da Lotta Studentesca e Terza Posizione, movimento poi sciolto quasi 40 anni fa. Fuggito a Londra per evitare una condanna, si è riciclato come imprenditore nel mondo dei viaggi-studio e nel 1997 ha anche fondato Forza Nuova, tornando poi in Italia nel 1999.

Giuliano Castellino, 44 anni, è un altro esponente in prima linea dell’estrema destra romana. Attualmente sotto regime di sorveglianza speciale, come Fiore è da sempre contrario al vaccino, quindi al Green Pass e a settembre gli era stato notificato un Daspo per essersi presentato all’Olimpico senza averne diritto.

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Scontri Green Pass a Roma, botta e risposta tra Giorgia Meloni e il Pd: “Glie lo spieghiamo noi”

Insieme ai vertici di Forza Nuova (Castellino è considerato il naturale erede di Fiore per la guida del Movimento), tra i 12 arrestati come riporta Ilfattoquotidiano.it anche Luigi Aronica, detto Er Pantera. Un ex appartenente ai Nar, i Nuclei armati rivoluzionari, altra organizzazione terroristica di ispirazione fascista.

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Giorgia Meloni (Getty Images)

Raggiunta in Spagna, dove sta partecipando ad una riunione con Vox (il partito di destra che ha gli stessi obiettivi nei confronti dell’Europa), Giorgia Meloni ha commentato così gli scontri. “Si tratta sicuramente di violenza e squadrismo, ma la matrice non la conosco. Non so se alla base della manifestazione di ieri fosse fascista o meno. Il punto è che è violenza e squadrismo, quindi questa roba va combattuta sempre».

Parole che hanno scatenato la reazione del Pd. “Se Giorgia Meloni non sa riconoscere la matrice della violenza di ieri e non sa chi siano gli esponenti di Forza Nuova arrestati per quegli atti di violenza, glielo spieghiamo noi. Sono i capi di una organizzazione notoriamente e orgogliosamente fascista”. E le chiedono quindi si sostenere la proposta in Parlamento per sciogliere Forza Nuova.