Caso Morisi, Iovino (M5s) a iNews24: “Salvini ormai abbandonato anche dai suoi generali”

Il deputato del M5s, Luigi Iovino, critica l'atteggiamento di Salvini nei confronti dei giudici sul caso Morisi: "Bisogna rispettare la magistratura, grave che si parli di giustizia ad orologeria". Sulle prossime elezioni amministrative, l'esponente pentastellato non ha dubbi: "L'effetto Conte si avvertirà fin da questa tornata elettorale”.

Luigi Iovino (da Facebook)

Il caso Morisi e gli strascichi dovuti alle dichiarazioni di Salvini stanno tenendo banco nel dibattito pubblico degli ultimi giorni, lei che ne pensa a riguardo?

“Non amo commentare vicende personali e speculare su questioni giudiziarie che sono ancor aperte. Quello che contesto è certamente l’atteggiamento di chi, come Salvini, di fronte a una vicenda dai contorni comunque gravi, parli di giustizia a orologeria. Dobbiamo avere rispetto per il lavoro dei magistrati. Le inchieste hanno i loro tempi e delle dinamiche nelle quali nessuno di noi ha il diritto di entrare. Se la pensiamo come Salvini, con appuntamenti elettorali che in Italia si svolgono ogni sei mesi, la magistratura non dovrebbe più lavorare”.

Dal punto di vista politico anche le dichiarazioni del ministro dello sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti,  sull’ipotesi di Draghi al Quirinale e la sua critica riferita alla scelta dei candidati del centrodestra per le amministrative- con tanto di endorsment a Calenda-  hanno creato più di un malumore  a via Bellerio. Quali sviluppi potrà avere questa spaccatura nella Lega?

“La Lega vive di spaccature e dissidi interni già da anni oramai. È più che una semplice percezione che Salvini sia abbandonato da tutti i suoi generali, che non abbia più alcun seguito tra i suoi e che si rifugi in una politica fatta solo di foto con pane e nutella”.

Quella di Draghi al Quirinale, è un’ipotesi che la convince?

“Dobbiamo finirla di tirare per la giacchetta questo o quel nome per il Quirinale. Oggi stiamo ancora combattendo una pandemia e tirare in ballo Draghi per la successione di Mattarella, rischia di rendere meno incisiva l’azione di tutto il Governo”.

Il M5s e le elezioni amministrative a Roma e Napoli

coronavirus roma Raggi senzatetto
Virginia Raggi. sindaca di Roma (photo Getty Images)

Tra pochi giorni ci saranno le elezioni amministrative, quale sarà il risultato minimo che il M5s dovrà raccogliere alle urne per considerarvi soddisfatti della tornata elettorale?

“Il Movimento 5 Stelle a Napoli ha sempre raccolto grandi consensi per l’ottimo lavoro svolto da tutti i nostri rappresentanti a ogni livello istituzionale, ma anche per una storia di battaglie fatte nelle piazze per tanti anni. I risultati degli ultimi anni hanno dato merito a questo impegno. L’entusiasmo che abbiamo raccolto in queste settimane di campagna elettorale, mi fanno ben sperare su un risultato oltre ogni aspettativa”.

A Napoli lei ha dichiarato che puntate ad essere il primo partito, non temete che i dissidenti possano sottrarvi un numero consistente di voti?

“Va dato grande merito a Giuseppe Conte di aver messo fine a certe divisioni. Rispetto chi ha scelto un’altra strada, ma sono certo la maggioranza dei nostri attivisti continuerà a sostenerci fino alla fine”. 

C’è un’altra sfida dove siete protagonisti, quella di Roma, dove la sindaca uscente, Virginia Raggi, cerca il bis dopo il plebiscito ottenuto nel 2016.  I sondaggi dicono che sarà una lotta serrata per arrivare al secondo turno. Ce la farà secondo lei?

“Il lavoro che ha realizzato Virginia su Roma è stato fondamentale per tirare fuori la nostra Capitale da decenni di disastri amministrativi. Un lavoro oscuro, fatto dietro le quinte, che ha dato risultati sorprendenti e che alla fine è stato compreso dalla stragrande maggioranza dei cittadini di Roma. Virginia ci sorprenderà anche questa volta. Un suo secondo mandato sarà fondamentale per portare a compimento la sua opera”.

Preferirebbe un ballottaggio con Michetti, Gualtieri o Calenda?

“Preferirei vincere al primo turno”.

Le elezioni amministrative saranno anche un primo banco di prova per il nuovo corso inaugurato da Giuseppe Conte. I risultati si vedranno già da ora, oppure ci vorrà del tempo per raccogliere i frutti del lavoro dal nuovo capo politico?

“Resto convinto che l’effetto Conte si avvertirà fin da questa tornata elettorale”.