Michael Schumacher, arriva la notizia che sognavano tutti: tifosi felici

Michael Schumacher, arriva la notizia che sognavano tutti: tifosi felici per quello che stanno vedendo negli ultimi giorni

“Viviamo insieme a casa. Facciamo di tutto per migliorare le sue condizioni. Michael c’è. È diverso, ma c’è. Ci ha sempre protetto, ora noi proteggiamo Michael”. Parole di Corinna Schumacher poco prima del lancio di ‘Schumacher’, il docufilm che Netflix ha dedicato alla vita del celebre marito.

Michael Schumacher (Getty Images)

Un prodotto che da un paio di settimane è disponibile sulla piattaforma streaming e sta riscontrando anche un grande apprezzamento da parte del pubblico, non solo i suoi tifosi. Perché era praticamente impossibile racchiudere quasi vent’anni di carriera in meno di due ore (112 minuti per la precisione). Ma il prodotto finale è fedele a quello che i tifosi si aspettavano.

C’è tutto lo Schumi che già conoscevamo, quello partito dai kart e arrivato a dominare con sette titoli mondiali. Ma ci sono anche molte scene inedite del suo privato, testimonianze sue e di chi lo ha conosciuto che fino ad oggi il pubblico non aveva mai visto. Per questo, possiamo dire che il prodotto di Neflix ha fatto centro anche se l’impresa era complicata.

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Michael Schumacher, arriva la notizia che sognavano tutti: che cosa racconta il docu-film sulla sua vita

(Getty Images)

L’intento era quello di mostrare uno Schumacher meno fenomeno, come è sempre stato in pista, e più alla portata di tutti. Un ritratto intimo, con diversi passaggi commoventi e non solo nel finale. A renderlo tale sono le testimonianze di amici, compagni e avversari che hanno sempre goduto della sua stima. Come Jean Todt e Ross Brawn, Mika Hakkinen e David Coulthard, Bernie Ecclestone e Fernando Alonso.

Partono loro nella scena iniziale, il debutto di Schumi a Spa-Francorchamps nel 1991 raccontato da tutte le vosi che hanno caratterizzato successivamente la sua carriera. Un continuo rimando, tra flashback di gara e di vita personale. E soprattutto alcune interviste rilasciate quando ancora non era diventato campione del mondo. Come quella sull’incidente mortale di Ayrton Senna a Imola nel 1994. Insomma, non c’è tutto, ma tuto quello che serve.

Si tratta quindi dell’occasione per rivivere le gesta meravigliose di un campione infinito che, dopo il grave incidente, ha lasciato un vuoto difficile da colmare per tutti i suoi fan. Un dolore che questo docufilm ha l’importante compito di cercare di lenire.