Diletta Leotta, confessione a sorpresa: è accaduto quando è entrata nel calcio

Diletta Leotta, confessione a sorpresa: è accaduto quando è entrata nel calcio. La showgirl ha raccontato un aneddoto davvero particolare

Diletta Leotta
Diletta Leotta (Foto: Getty)

Nonostante tutte le critiche che stanno investendo Dazn per la qualità delle immagini offerte, il mondo del calcio è sempre ai suoi piedi. Diletta Leotta è una delle poche note liete della piattaforma streaming che ha monopolizzato da quest’anno i diritti tv. La sua bellezza e la simpatia mostrata nel lavoro di pre e post partita, sono ormai un qualcosa di irrinunciabile per i tifosi del pallone. Ma non tutto è stato rosa e fiori per la showgirl catanese, che ormai calca i campi da diversi anni. Entrare nel calcio non è stato facile, considerando che stiamo parlando di un mondo particolarmente maschilista. Proprio questo è stato uno degli argomenti trattato all’interno del festival ‘Il tempo delle donne’, organizzato dal Corriere della Sera. Nell’appuntamento intitolato “Le donne non sanno fare gruppo. Proviamo a contraddire la vecchia storia“, è intervenuta anche la Leotta per raccontare la sua esperienza.

Sono sempre una spugna quando mi confronto con la mia squadra di lavoro. Quando ci metti la faccia trasmetti anche il 100% che hanno fatto anche gli altri“.

LEGGI ANCHE >>> GF Vip 6, opinionista rivela: “E’ una persona fragile”

LEGGI ANCHE >>> Marcell Jacobs annuncia le nozze: rivelazioni sorprendenti

Diletta Leotta, confessione a sorpresa: “All’inizio mi sentivo sbagliata”

Diletta
Diletta Leotta (Foto: Getty)

Uno dei passaggi più importanti ha riguardato i luoghi comuni, che inevitabilmente si è trovata ad affrontare nel corso degli anni e in particolar modo sull’invidia.

“E’ così presente tra le donne forse perché siamo allenate a dover sempre emergere, fare qualcosa in più rispetto agli altri per riuscire ad avere la stessa credibilità di un collega uomo. Questa pressione che ci sentiamo addosso ci impedisce spesso di essere serene, più consapevoli del nostro ruolo, della nostra professionalità. Dovremmo essere più rilassate per fare gruppo, per condividere maggiormente”.

“Più donne riescono ad avere ruoli forti e importanti, giusti per il merito e più si riuscirà ad andare avanti in questo processo di uguaglianza”.

Poi il particolare più interessante che riguarda la sua esperienza nel mondo del calcio.

All’inizio della mia vita lavorativa nel pallone ero vista come un impostore, erano poche e agguerrite le donne che lavoravano in questo ambiente. Quando ho iniziato questo lavoro piangevo tutti i giorni, mi sentivo sbagliata“.

Evidentemente dopo ha trovato la forza e la bravura per emergere e reagire. Ora sono in tante che si ispirano a lei, sognando di arrivare ad essere la madrina dello sport più bello del mondo.