Messico: terremoto di magnitudo 7 e “luci sismiche” in cielo

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Una forte scossa di terremoto ha colpito il Messico, con epicentro a 11 chilometri a Sud-Ovest di Acapulco ed ipocentro a 12,6 chilometri di profondità. La magnitudo registrata è di 7.0 secondo il Geological Survey statunitense, 7.1 secondo il Servizio Sismologico Messicano. Il governatore dello Stato di Guerrero, Hector Astudillo, ha riferito che a causa della scossa c’è stata almeno una vittima, colpita dalla caduta di un traliccio a Coyuca de Benitez.

Le luci sismiche avvistate in Messico (Facebook)

La scossa è stata avvertita distintamente anche a Città del Messico, che si trova a circa 300 chilometri dall’epicentro. Il sindaco, Claudia Sheinbaum, ha riferito di gravi danni agli edifici ma per fortuna non si registra alcun morto. L’azienda elettrica statale messicana, la Comisiòn Federal de Electricidad, ha dichiarato che la fornitura di energia interrotta a causa del terremoto ha coinvolto oltre 1,6 milioni di utenti, tra Città del Messico e gli Stati di Guerrero, Morelos e Oxaca.

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Il fenomeno più curioso è stato però, sicuramente, quello delle cosiddette “luci telluriche” o “luci sismiche”. Durante la scossa, gli abitanti hanno distintamente notato delle luci simili a bagliori di fulmini che solcavano il cielo. In generale, tali avvistamenti riguardano terremoti superiori a magnitudo 5.0. La scienza non ha però fornito, per ora, una risposta univoca. Secondo L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), potrebbe trattarsi della generazione di campi elettrici intensi per piezoelettricità. Vale a dire: la capacità di alcuni materiali di mostrare una tensione elettrica quando sono sottoposti a pressione. In tal caso parleremmo dei movimenti tettonici delle rocce contenenti quarzo.

Luci sismiche: che cosa sono

Altra ipotesi è quella della ionizzazione dell’ossigeno contenuto in alcuni tipi di rocce, prima e durante la scossa. Gli ioni, in tal modo, transiterebbero entro le fessure che si vengono a creare dentro le rocce. Dopo aver raggiunto l’atmosfera, ionizzerebbero dei piccoli strati d’aria trasformandoli in “pacchetti di plasma emittenti luce”, così come comunicano dall’INGV. In altri casi questi flash simili a fulmini durante un temporale potrebbero essere stati causati da cortocircuiti delle linee elettriche e delle cabine elettriche dell’alta tensione, dopo i movimento superficiali indotti dalle scosse di terremoto.

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