Perché l’aumento dei contagi non deve preoccuparci, la spiegazione di Matteo Bassetti a iNews24

Secondo direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico di Genova, va considerato anche il numero dei vaccinati.

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Ad oggi chi ha un problema cardiologico o di altro tipo e va in ospedale per questo, viene sottoposto a un tampone e potrebbe risultare positivo. Questa persona non è un paziente grave per Covid ma rientra nel conteggio di chi è andato in ospedale in media complessità”. Secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico di Genova, ai microfoni di iNews24.

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Professore, ad oggi alcune regioni hanno superato l’incidenza dei 50 casi settimanali per 100mila abitanti, ma restano in zona bianca perché i posti occupati in area medica e terapia intensiva sono ancora sotto la soglia prevista dalla zona gialla. Ma il rischio è che la situazione peggiori tra qualche settimana?
Secondo me bisogna valutare in maniera diversa la situazione di oggi rispetto a quella che avevamo nelle tre ondate precedenti. Siamo di fronte a un aumento dei contagi importante che al momento però non sta portando un aumento dei ricoveri sia di media complessità, ma soprattutto in terapia intensiva. Non dimentichiamoci che oggi il nostro indicatore non è solo il ricovero in ospedale, dove magari finiscono anche persone che hanno un tampone positivo e hanno altri problemi”;

In che senso?
Ad esempio, chi ha un problema cardiologico o di altro tipo e va in ospedale per questo, viene sottoposto a un tampone e potrebbe risultare positivo. Questa persona non è un paziente grave per Covid ma rientra nel conteggio di chi è andato in ospedale in media complessità”;

Quindi secondo lei va cambiato il modo di contare i pazienti?
Il nostro indicatore deve essere l’alta complessità, ovvero la terapia intensiva, che mi pare che in questo momento non si stia muovendo, grazie all’effetto protettivo dei vaccini. Quindi oggi, quando guardiamo i numeri, dobbiamo necessariamente metterli in relazione a quanti sono i casi gravi”;

Covid Bassetti
Matteo Bassetti (da Facebook)

Secondo lei andrebbero considerati anche altri parametri nel conteggio?
Secondo me andrebbe introdotto il parametro della valutazione dei vaccinati. Dopodiché sarebbe altrettanto importante che nel conto giornaliero degli ospedalizzati venissero contati quanti tra questi abbiano una polmonite interstiziale e quanti invece, pur avendo un tampone positivo, sono in ospedale per un problema diverso”;

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Gli ospedali della Thailandia sono al collasso, mentre nelle Filippine e in Australia tornano restrizioni e lockdown…
Dobbiamo guardare solo casa nostra, o al limite la Gran Bretagna e altri Paesi che hanno un sistema simile al nostro. Non possiamo paragonarci alla Thailandia o alle Filippine dove i vaccinati sono molti di meno. Abbiamo vaccinato con la prima dose quasi il 70% della popolazione italiana e siamo abbondantemente oltre il 50% con la seconda dose. La situazione quotidiana ci dice che le vaccinazioni funzionano, quindi non dobbiamo fermarci e dobbiamo vigilare e fare i tamponi”;

Con la situazione attuale consiglierebbe ancora di andare all’estero?
Credo che in vacanza all’estero si debba andare vaccinati. Una volta tornati in Italia, si sarà soggetti a una serie di restrizioni”;

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Professore, uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha dimostrato che la variante Delta si diffonde come la varicella…
L’R0 della variante Delta è molto simile a quello della varicella. Cioè, per ogni contagiato ci possono essere fino a dieci infettati. È molto più contagiosa quindi, anche della variante Alfa, che a sua volta era più contagiosa del virus iniziale. Inoltre raccomanda le mascherine al chiuso – e noi non le abbiamo mai tolte – e alle categorie fragili. Ma non deve essere deciso da un decreto. Dovremmo uscire dalla logica dell’obbligo della mascherina e indossarla per auto-proteggersi”;

Anthony Fauci ha parlato della variante Delta come un virus nuovo e più contagioso…
Qualcuno ha voluto cogliere solo una parte del suo discorso. Fauci ha parlato per circa undici minuti, riportando un lavoro scientifico che dimostrava come la carica virale dei vaccinati e dei non vaccinati fosse simile. Intanto si tratta dell’esperienza di un solo centro, quindi servirebbero altri dati. Nel discorso di Fauci però, non è stato colto che chi è vaccinato e si contagia, non si ammala gravemente. Questo è un concetto importante, perché nei soggetti vaccinati con tampone positivo, la variante Delta si riduce in un raffreddore”;

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La terza dose andrà somministrata o no?
Prima capiamo bene cosa succederà con due dosi. Dopodiché si potrà ragionare sulla terza, ma non con la vaccinazione di massa. Potrà essere dedicata a soggetti anziani che non hanno risposto, gli immunodepressi o magari gli operatori sanitari, quindi solo a determinate categorie. Ma al momento non abbiamo abbastanza dati”.

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