Bordo (PD) a iNews24.it: “Il Governo farà tutto il necessario per evitare un altro anno in Dad ai nostri studenti, anche valutare l’obbligo vaccinale”

Il deputato del Pd, Michele Bordo, non ha dubbi sull’utilità del Green pass ed è critico nei confronti delle forze politiche che vorrebbero limitarne l’uso: “La politica dovrebbe dare un segnale di responsabilità, non si può essere contemporaneamente contro il Green pass e a favore delle riaperture”. L’esponente Dem. si dichiara anche favorevole all’obbligo vaccinale nelle scuole, mentre sulle critiche di Salvini e Meloni non ha dubbi: “Hanno il bisogno e la necessità di inseguire la protesta di qualsiasi piazza”

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Michele Bordo, PD (Foto da Facebook)

 

Il tema del Green pass sta continuando a far discutere molto, sia dentro che fuori il Parlamento. Proprio oggi il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in un’intervista a Libero, ha dichiarato che i certificati verdi scaricati sono già 52 milioni (non tutti conseguenti all’immunizzazione- ndr), un numero molto alto che, forse, restituisce anche una percezione diversa rispetto alle proteste di piazza a cui stiamo assistendo in questi giorni?

“Come è noto il Pd ritiene che il Green pass e i vaccini costituiscano gli unici strumenti che abbiamo a disposizione per difendere la salute pubblica, consentire al nostro Paese di ripartire sul piano dell’economia e garantire la libertà agli italiani. Essere contro il Green pass, come purtroppo fanno alcuni partiti della destra, significa correre il rischio di riportare il Paese verso un nuovo lockdown, cosa che non ci possiamo assolutamente permettere perché metterebbe definitivamente in ginocchio le imprese, i lavoratori e le loro famiglie. Ecco perché abbiamo condiviso la scelta del Governo di insistere su questo strumento, come d’altronde è già accaduto in altri Paesi europei, proprio perché siamo convinti che sia l’unica maniera per spingere la campagna vaccinale e, soprattutto, garantire agli italiani di potersi muovere in libertà”

Anche se Matteo Salvini non ci sarà, sono diversi i parlamentari leghisti che, nonostante facciano parte della maggioranza, hanno annunciato la loro presenza alle manifestazioni di questa sera contro il Green pass: da Alberto Bagnai a Claudio Borghi fino ad  Armando Siri e Simone Pillon. Come giudica questa scelta?  

“Credo che la classe politica dovrebbe innanzitutto dare un segno di responsabilità e sollecitare gli italiani a fare il vaccino, così come penso che non si possa essere contemporaneamente contro il Green pass e a favore delle riaperture. Il concetto è molto semplice: se non si va avanti con la campagna vaccinale e si continua a sparare contro il Green pass, il rischio è che si vada verso un altro lockdown. Questo la destra deve capirlo, essere contro il Green pass significa creare le condizioni per chiudere nuovamente il Paese. Vedremo se poi questi parlamentari parteciperanno davvero a queste iniziative dei No Vax e No Green pass, se dovessero farlo, secondo me si tratterebbe di una scelta totalmente irresponsabile, qualcosa  che il Paese non può permettersi in questo momento”

Le proteste contro il Green pass

Green pass (Getty Images)

Tra l’altro, come è accaduto a Roma sabato scorso, parliamo di proteste che spesso sono state gestite da esponenti di spicco della galassia dell’estrema destra italiana.

“Credo che le tutte le forze politiche, non solo quelle al Governo, dovrebbero prendere le distanze da questi atteggiamenti irresponsabili di chi manifesta, spesso senza alcuna autorizzazione, sostenendo delle tesi che sono assolutamente sbagliate. Questo vale per il Green pass, così come per la scuola, dove noi invece per garantire ai nostri studenti il ritorno in aula siamo favorevoli a tutte le iniziative, compreso l’obbligo vaccinale. Tornando alle manifestazioni, è vero che quelle che dovrebbero essere proteste spontanee molto spesso invece sono infiltrate e gestite da forze di estrema destra. È anche per questo motivo i partiti del centrodestra italiano farebbero bene a prenderne le distanze, perché sul piano politico il messaggio di quelle piazze, oltre ad essere sbagliato, rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti finora dagli italiani e di rideterminare una nuova ondata di contagi che in questo momento non possiamo assolutamente permetterci”

Eppure, nel dibattito sul Green pass, c’è chi lo considera una contrazione delle libertà al punto da equipararlo alle leggi razziali…

“È vergognoso che siano stati fatti paragoni di questo tipo, chi l’ha fatto evidentemente non ha mai studiato la storia e non conosce il dramma che il mondo intero ha subito con la Shoah. È vero esattamente il contrario: il Green pass è l’unico strumento per poter garantire le libertà degli italiani. Fino a questo momento siamo stati rinchiusi per colpa del Covid, non del Green pass, ecco perché per poter riconquistare appieno le nostre libertà dobbiamo prima liberarci dal virus. Per farlo abbiamo un’unica strada, continuare con le vaccinazioni e raggiungere il prima possibile l’immunità di gregge, e per farlo in questo momento serve anche ricorrere al Green pass”

Lo scontro con il centrodestra sull’obbligo vaccinale nelle scuole

scuola bianchi
La situazione a scuola è intanto sempre più complicata in tutta Italia (Getty Images)

Prima ha dichiarato che, qualora ce ne fosse bisogno, sareste favorevoli all’obbligo vaccinale per il personale scolastico. Salvini però proprio ieri sull’argomento  ha ribadito il suo no, dichiarandosi contrario anche alla chiusura delle discoteche. Con queste premesse, come intendete fare?

“Salvini e la destra su questi temi, nel corso dei mesi, hanno svolto diverse parti nella commedia. La stessa Meloni che oggi grida contro il Green pass che comprimerebbe le libertà degli italiani, soltanto ad aprile dichiarava esattamente il contrario. Il problema è che loro decidono l’orientamento da tenere sulla base di quello che vedono e di ciò che sentono, e questo perché hanno il bisogno e la necessità di inseguire la protesta di qualsiasi piazza. Noi siamo stati chiari fin dall’inizio, e quello di permettere ai nostri studenti di tornare a scuola in presenza è sempre stato una delle nostre priorità. I nostri ragazzi non si possono permettere un altro anno in Dad, e per garantire il ritorno a scuola in presenza sono sicuro che il Governo farà tutto quello che è necessario, compreso quello di valutare l’obbligo vaccinale, per cui, come ho già detto il Pd sarebbe favorevole”

Ieri, l’onorevole Sestino Giacomoni, membro del comitato di presidenza azzurro, proprio a proposito delle polemiche sul certificato verde ha dichiarato che “chi non ha connotati pro vax e pro Green pass, quelli che caratterizzano il governo Draghi, dovrebbe dimettersi subito”. Pur non essendo del suo partito, è d’accordo con queste affermazioni, o la stagione dell’unità nazionale ancora non ha esaurito la sua missione?  

“Il governo deve continuare a lavorare come ha fatto fino a questo momento. Mi pare che Draghi sia sul tema della vaccinazione che sul Green pass, sia stato molto chiaro nei giorni scorsi, quindi non devo aggiungere nulla rispetto a quanto non abbia già detto il Premier. Quella è la strada, e chi non condividerà questa impostazione se ne assumerà la responsabilità di fronte al Paese e agli italiani”

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