Italia-Spagna a Wembley, pericolo di diffusione della Variante Delta tra i tifosi? L’opinione di Galli a iNews24

"L'idea di mettere cinquanta o sessantamila persone a Wembley sia stasera sia alla finale, non mi sembra un'idea brillante", dice.

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Sugli appuntamenti con gli Europei di calcio a Wembley, Massimo Galli ritiene che “la contingenza presente in questo momento in Gran Bretagna, fa pensare che sarebbe stato meglio fare a meno di un’esperienza di questo genere in questo momento, e in uno stadio come quello. L’idea di mettere cinquanta o sessantamila persone a Wembley sia stasera sia alla finale, non mi sembra un’idea brillante”. Ai microfoni di iNews24, il professore di malattie infettive dell’Università Statale di Milano e direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale Sacco.

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Ritiene che ci si dovrebbe preoccupare degli appuntamenti con gli Europei di calcio a Wembley?
Alla partita di stasera immagino che andranno gli italiani a Londra, non certo gli italiani dall’Italia. Non ci sono Paesi europei esenti dal problema, ma la contingenza presente in questo momento in Gran Bretagna fa pensare che sarebbe stato meglio fare a meno di un’esperienza di questo genere in questo momento, e in uno stadio come quello. L’idea di mettere cinquanta o sessantamila persone a Wembley sia stasera sia alla finale, non mi sembra un’idea brillante”;

Cosa pensa della decisione di Boris Johnson di riaprire in Gran Bretagna?
Avrebbe dovuto pensarci un po’ di più visto che ha già sbagliato una volta. Secondo me non ha la situazione completamente sotto controllo. Sono anche io del parere che si debba trovare il modo di convivere con il virus e non è più il momento delle grandi chiusure. Anche perché abbiamo tantissimi vaccinati soprattutto in Uk e quindi ci si aspetta un numero contenuto di casi gravi e morti. Non si avrà una nuova grande ondata come quella che abbiamo visto, ma i morti ci saranno, seppur non saranno numerosi e meritano rispetto e considerazione. Quindi che non vengano fatte fughe in avanti verso le riaperture. (Quella di Johnson ndr.) mi sembra una scelta molto più politica che ponderata scientificamente e razionalmente”;

covid Galli
Covid, le parole del virologo Massimo Galli (Foto: Facebook)

Crede che si debba comunque tenere alta l’attenzione alla luce della diffusione della variante Delta?
La variante Delta dimostra di avere una capacità diffusiva molto superiore a quella Alfa (vecchia inglese ndr.) Quindi mando un messaggio ai non vaccinati: se sperate di scamparla perché chi vi circonda è vaccinato, rischiate grosso. Se siete giovani, avete possibilità molto basse di ammalarvi seriamente, ma se non lo siete, la possibilità di ammalarvi seriamente è decisamente più alta”;

Secondo lei c’è il rischio di una nuova ondata in autunno?
Non sarà come quelle che abbiamo visto finora, perché ci sono molti cittadini vaccinati. Ma questa malattia, con la variante Delta, si trasmette anche ai vaccinati. Consideriamo inoltre, quella parte di persone che non hanno risposto al vaccino. Questo autunno non sarà del tutto una passeggiata e avremo sicuramente qualche problema da gestire. Quindi, più limitiamo da ora la diffusione dell’infezione, meglio è”;

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In autunno riapriranno anche le scuole…
Questa variante si diffonde tra i bambini e i giovani meglio della variante Alfa. I numeri dell’Istituto superiore di sanità dicono che le infezioni documentate nei bambini dagli 0 ai 9 anni, sono passate da circa 78mila del 29 dicembre a 144mila circa del 10 marzo. In due mesi si è verificato un incremento del 44%, determinato dalla variante Alfa. Dai 10 ai 19 anni invece, siamo passati dai circa 170mila del 29 dicembre ai circa 277mila del 10 marzo, con un incremento del 63.36%. Queste percentuali dimostrano che la variante Alfa si diffonde meglio tra i più giovani e in vista della riapertura delle scuole, dobbiamo sapere che questi sono i dati. Probabilmente la Delta, se non ne arriverà una peggiore in grado di infettare più delle altre, a breve diventerà quella dominante. Ritorna quindi il discorso del contenimento. Bisogna fare in modo che il virus si diffonda il meno possibile”;

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Si sta studiando, ora, la variante Lambda che arriva dal Perù…
Ha più o meno una capacità diffusiva in più. Ma continueranno ad arrivarne altre e dobbiamo imparare a fare i conti con il fatto che riducono l’efficacia del vaccino. Fino ad ora però, nessuna variante è sfuggita ai vaccini esistenti. Ma se il numero degli infettati è alto, è ovvio che aumenterà il numero degli ospedalizzati”;

Teme le conseguenze dei viaggi all’estero di quest’estate?
I viaggi all’estero in estate sono un ottimo sistema per rimescolare le carte e aumentare le conseguenze negative. Non sto dicendo che sono contro, ma come in tante altre situazioni vanno effettuati i controlli e non va abbassata la guardia perché sarebbe pericoloso”.

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