Polverini (Forza Italia) a iNews24: “Fusione con Lega, rischiamo di perdere elettori a favore della Meloni”

La deputata di Forza Italia, Renata Polverini, dichiara la sua perplessità rispetto all’ipotesi di una federazione che accorpi Lega e FI: “Si tratta di un’operazione che rischia di comunicare un’idea di debolezza”. L’ex governatrice del Lazio si dimostra critica anche nei confronti dello strapotere leghista all’interno della coalizione: “Questo schiacciamento ci ha fatto assumere posizioni antistoriche rispetto al nostro percorso politico e ai nostri valori”- mentre sul rischio di un addio al partito, in caso di fusione con il Carroccio, la deputata forzista non ha dubbi: “Se una riflessione ci sarà, non sarò la sola a farla”

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Renata Paolverini © Getty Images

Onorevole, la federazione del «centrodestra di governo», nata come una suggestione, sembra invece stia per trasformarsi in realtà, lei che ne pensa?

“Ho letto l’intervista di Salvini e le reazioni del presidente Berlusconi, dopodiché mi permetto di dire che la penso esattamente come le due colleghe Carfagna e Gelmini che hanno mostrato molte perplessità. Calare dall’alto quello che rischierebbe di diventare una sorta di assorbimento da parte della Lega, soprattutto in questo momento, non vedo come possa migliorare la situazione. E aggiungo una cosa: come molti miei colleghi so bene che in politica, uno più uno non fa sempre due, anzi, quasi mai. Il rischio è quindi quello di destabilizzare l’elettorato moderato e di perderlo, magari a favore di Giorgia Meloni che ha già detto di non esser interessata a questa federazione”

Ritiene che si tratti di un’operazione figlia della paura di Salvini di essere superato dalla leader di FDI?

“Quello che mi dispiace, è che di solito quando si fanno operazioni politiche importanti, si da l’idea di voler crescere, di voler aggregare l’elettorato e ampliare i temi delle battaglie politiche. Qui invece, mi pare che questa operazione rischi di comunicare solo un’idea di debolezza, non tanto di Berlusconi che non ha paura di niente e nessuno, ma di Salvini.  D’altronde è stato lui stesso a ripetere nell’ultima campagna elettorale che ‘chi avrà più voti sarà il premier’, e probabilmente ora non è più tanto sicuro di uscire vincitore dal confronto con la Meloni”

Gli equilibri nel centrodestra e l’ipotesi di una federazione

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Salvini, Meloni e Tajani (Getty Images)

Si dice che quella di Salvini possa essere anche una strategia per cercare di entrare nel PPE attraverso Forza Italia…

“Sulla politica europea di Salvini rispetto alle case di appartenenza nel parlamento europeo, mi sembra di riscontrare un po’ di confusione: da un lato sembra che voglia sostituire Orbàn nel Ppe, e per farlo ha ovviamente bisogno del parere positivo di FI che già fa parte di quel contesto politico; dall’altro, invece, continua a strizzare l’occhio a quelli che vengono considerati partiti conservatori che in realtà non sono moderati, ma di destra

Tra l’altro, per quanto Forza Italia e Lega collaborino da anni su molti temi, c’è anche da dire che sia il messaggio politico che la comunicazione dei due partiti non siano esattamente sovrapponibili, non crede?

“Assolutamente, non scherziamo. Tra l’altro già in questa legislatura lo strapotere della Lega rispetto agli alleati e in particolare a FI, ci ha portato ad assumere posizioni antistoriche rispetto al nostro percorso politico e ai nostri valori; mi riferisco in particolare al dibattito che c’è stato nella scorsa legislatura sulle unioni civili e a quello attuale sulla legge Zan

Continua a non essere d’accordo con la scelta del partito di opporsi alla legge sull’omotransfobia?

“Continuo a pensare e a credere che Forza Italia di qualche anno fa avrebbe sostenuto la proposta dell’onorevole Zan, così come abbiamo fatto io e altri colleghi. Questo appiattimento sulla Lega già ci ha portato su una posizione che oggettivamente non è nel dna di Forza Italia; ora addirittura pensare di farci annettere da Salvini, allontanerebbe definitivamente  quegli elettori che individuano in FI un partito moderato e liberale, anche se ultimamente ha cambiato posizione su certi temi. E poi, diciamolo con chiarezza, Forza Italia è ancora sostenuta da tanti elettori di Silvio Berlusconi, e sono certa che se la guida della federazione dovesse passare a Salvini, molti di quegli elettori avrebbero dei problemi nell’espressione del loro voto”

Lo schiacciamento sulla Lega e il dibattito interno al partito

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Salvini e Berlusconi (via Getty Images)

L’onorevole Carfagna  ha detto che oltre alla federazione e alla fusione c’è una terza strada: “lavorare per riaffermare la centralità dei liberali nella coalizione e nel Paese”. Ma in che modo Forza Italia può evitare quello schiacciamento su posizioni sovraniste che ha caratterizzato questi ultimi due anni?

“Innanzitutto vorrei dire che per fortuna all’interno di Forza Italia ci sono ancora tante persone, a cominciare da Mara Carfagna, Elio Vito, la sottoscritta e Stefania Prestigiacomo, che hanno mantenuto la barra dritta rispetto alle idee moderate e liberali di Forza Italia. Occorre rilanciare queste idee, perché probabilmente questa classe dirigente non ha più la consapevolezza dei propri valori fondativi”

A cosa si riferisce in particolare?

“Su certi temi per esempio, io mi sento di escludere categoricamente che Forza Italia possa rappresentare delle posizioni di così assoluta retroguardia come quelle leghiste. Non dimentichiamoci che già nella scorsa legislatura Berlusconi diede dei segnali molto forti sulle unioni civili, anche se poi lasciò liberta di scelta. A mio avviso dobbiamo rimettere in campo le idee che hanno fatto nascere Forza Italia e che oggi, su alcuni temi, sono ancora più attuali. Dobbiamo essere in grado di rinnovare la proposta politica e per questo mi auguro davvero che si apra presto un dibattito all’intero del partito”

Il rischio di un ennesimo strappo in Forza Italia

Renata Polverini, deputata ex Forza Italia - Getty Images
Renata Polverini, deputata Forza Italia – Getty Images

A proposito di partito, come sono oggi gli umori in Forza Italia?

 “La proposta di Salvini fortunatamente non ha riscosso solo le acclamazioni dei soliti noti, ma anche la perplessità e la contrarietà di tanti parlamentari. Già la prossima settimana alla Camera avremo una riunione di gruppo e spero che sia un’occasione importante per discuterne.  Il rischio, se continuiamo a spostare Forza Italia su posizioni che non le appartengono, è che si verifichi quello che è accaduto la settimana scorsa, quando ben 12 deputati hanno deciso di andarsene”

Anche lei qualche mese fa aveva lasciato Forza Italia…

“A gennaio non decisi di abbandonare Forza Italia, ma di votare la fiducia al governo. Lo feci perché il Capo dello Stato aveva chiesto un gesto di responsabilità, mentre FI in quel momento, trascinata dalla Lega e da Fdi, continuava a parlare di elezioni anticipate. Oggi dobbiamo avere più coraggio nel rivendicare la nostra storia e soprattutto nel saper indicare un percorso per il futuro. Se non lo faremo, allora vorrà dire che, chi crede di dover sposare la linea politica di Salvini avrà la meglio sulla nostra storia e i nostri valori, e io sinceramente questo vorrei evitarlo”

E nel caso in cui, invece, questa ipotesi dovesse concretizzarsi, valuterebbe un ripensamento sulla sua permanenza in Forza Italia?

“Si tratterebbe di una riflessione molto profonda, ma che sicuramente non farei in solitudine, perché rispetto a questa possibilità di fusione con la Lega c’è un grande nervosismo e una forte contrarietà all’interno del partito. Quindi sì, se una riflessione ci sarà, non sarò la sola a farla”

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