Mascherine al ristorante, Bassetti a iNews24: “Decisione ridicola e difficile da sostenere”

La decisione del CTS di far indossare all'interno dei ristoranti, quando si è seduti al tavolo, la mascherina, tranne nei momenti in cui si mangia o si beve, secondo Matteo Bassetti è “una decisione ridicola e difficile da sostenersi”. Il direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova ai nostri microfoni ha approfondito un post pubblicato su Facebook questa mattina.

0

La decisione del CTS di far indossare all’interno dei ristoranti, quando si è seduti al tavolo, la mascherina, tranne nei momenti in cui si mangia o si beve, secondo Matteo Bassetti è “una decisione ridicola e difficile da sostenersi”. Il direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova ai nostri microfoni ha approfondito un post pubblicato su Facebook questa mattina.

LEGGI ANCHE: Covid-19, bollettino 28 maggio: 3.738 contagi e 126 decessi

Professore, perché non è d’accordo con la possibilità di indossare le mascherine al tavolo del ristorante quando non si mangia o si beve?
Penso che sia una decisione ridicola. Francamente la trovo anche difficile da sostenersi. Le persone di solito vanno al ristorante con parenti o amici con cui sono state insieme prima e probabilmente anche dopo cena. Dir loro di indossare la mascherina mentre sono sedute al tavolo se non stanno mangiando, è un po’ strano. Il problema vero è che chi dice queste cose deve assumersi la responsabilità. Queste cose non finiscono solo sui giornali italiani, ma anche all’estero. Cosa dovrebbe pensare il mondo di noi se dopo aver fatto impianti di areazione e dato delle regole di comportamento, facciamo indossare la mascherina a tavola? Mi vergognerei se avessi scritto una cosa del genere, perché è anti-buonsenso, anti-scientifico e irrazionale e mi chiedo come si faccia a scrivere cose del genere”;

Nel suo post su Facebook ha scritto anche che “tutto questo è ridicolo e pericoloso”. In che senso?
Pericoloso perché diamo messaggi sbagliati. Stiamo dicendo alle persone che se vanno al ristorante si possono contagiare con i loro commensali e non è così. Al San Martino abbiamo dimostrato che addirittura nelle stanze dove ci sono malati di Covid che respirano male, nella realtà aerosolizzazione di virus non c’è”;

Ci spiega?
Immagino che l’idea di indossare la mascherina a tavola mentre non si mangia o non si beve derivi dal fatto che altrimenti le particelle potrebbero rimanere sospese nell’aria e diffondersi. Questa è una bufala. I colleghi dell’Igiene dell’ospedale in cui lavoro hanno analizzato le particelle presenti nelle stanze con una buona areazione, dove c’erano pazienti affetti da Covid, rilevandole con dei gorgogliatori. La quantità delle particelle virali era minima. Inoltre mi dica pure quale Paese europeo ha deciso che chi va al ristorante al chiuso debba indossare le mascherine al ristorante quando non mangia o quando non beve”;

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Covid, monitoraggio Iss: indice Rt, incidenza e regioni bianche

Nel Regno Unito la variante più diffusa al momento è quella indiana. Sta colpendo anche chi ha ricevuto entrambe le dosi di vaccino. Anche se l’Uk ne sta uscendo, questo ci dice che comunque non bisogna abbassare la guardia…
Bisogna dimostrare che chi si contagia nonostante il vaccino, abbia poi la polmonite. Un conto è l’aumento di contagi in aree dove evidentemente c’è una maggior presenza di questa variante, un conto è l’aumento delle ospedalizzazioni e dei morti. Ma questo non è ancora stato dimostrato. I vaccini riescono a contenere le tutte le varianti, per quanto riguarda le forme più gravi ed aggressive. L’importante è che non ci sia un aumento delle terapie intensive e dei morti. Non penso che succederà, avendo messo in sicurezza le persone fragili”;

LEGGI ANCHE: Canada, Trudeau chiede scusa all’Italia: “Riconosciuti dolore e avversità”

Presto la maggior parte dell’Italia diventerà zona bianca. Secondo lei si rischia un aumento dei casi in autunno, fermo restando che comunque grazie ai vaccini non si arriverà facilmente in terapia intensiva?
La partita non il Covid non si chiuderà presto. Le malattie infettive ci sono sempre state ma un conto è avere una situazione pandemica, un altro è avere un numero esiguo di persone con tampone positivo, come mi auguro che arriveremo tra un mese un mese e mezzo. Poi affronteremo il prossimo ottobre con il 70% degli italiani vaccinati ovviamente con una piccola porzione suscettibile al virus. Per i prossimi anni però, scordiamoci di arrivare a zero contagi. Dobbiamo abituarci al fatto che questo virus vive tra noi e probabilmente qualcuno, ancora morirà ad ottobre. Ma non arriveremo più ai numeri di casi gravi dei mesi scorsi”;

Sono relativamente diversi anche i parametri del monitoraggio…
Ritengo giusto non considerare più solo l’Rt, ma anche l’ospedalizzazione e il numero dei vaccini effettuati nelle fasce a rischio. Dobbiamo vaccinare più persone possibili e tornare a una vita relativamente normale. Gli altri Paesi più evoluti del nostro sono tornati a una vita quasi normale. Cerchiamo di arrivare a questo anche noi”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui