Addio Tarcisio Burgnich, dalla Grande Inter alla profezia di Padre Pio: il ricordo

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Tarcisio Burgnich, chiamato la Roccia, si è spento a 82 anni dopo aver lottato contro una lunga malattia.

Il 2021 è un anno strano che ha portato via moltissime leggende del calcio. L’ultimo campione che purtroppo ci ha lasciato è Tarcisio Burgnich, la Roccia, il difensore della Grande Inter di Helenio Herrera e Angelo Moratti. Con la compagine nerazzurra si laureò campione d’Europa nel 1968. Mentre con la maglia della nazionale italiana fu vice campione del mondo nel 1970. L’ex giocatore e allenatore lottava contro una malattia e, purtroppo, nella notte nella sua dimora di Versilia ha esalato l’ultimo respiro all’età di 82 anni.

Addio Tarcisio Burgnich, dalla Grande Inter alla profezia di Padre Pio: il ricordo

Tarcisio Burgnich è un nome che richiama la leggenda di quei protagonisti che sotto la guida di Helenio Herrera seppero entusiasmare i tifosi dell’Inter e impressionare l’intera Europa. Ma Tarcisio Burgnich è ricordato anche a Foggia dove giocò il 31 gennaio 1965 al Pino Zaccheria con la sua Inter ma anche per aver salvato i Satanelli dalla retrocessione in C nel 1996.

La partita del 31 gennaio 1965, quella vinta dal Foggia per 3-2 contro la Grande Inter fu una gara sensazionale per due motivi. Il primo perché una squadra di provincia aveva battuto una big, ma anche perché il verdetto finale era stato predetto da Padre Pio.

“Padre Pio fu un po’ duro” ricordò Giuliano Sarti in un documentario realizzato qualche anno fa dal saggista foggiano Giovanni Cataleta, raccattapalle allo Zaccheria quello storico pomeriggio. “Ci disse: perché venite qua, voi che avete tutto? In casa nostra non potete vincere, ma lo scudetto sarà vostro”. E così fu. Tarcisio Burgnich e compagni caddero ai piedi di un grande Foggia.

L’altro ricordo che legherà a vita il nome di Burgnich al Foggia è l’impresa del 1996. Il 4 Marzo del 1996, quando il club rossonero era ultimo in classifica in Serie B, a sette punti dalla salvezza, il tecnico nativo di Ruda riuscì ad evitare la retrocessione, conquistando l’undicesimo posto.

Nella stagione successiva riuscì nuovamente nell’impresa e chiuse la stagione 1996/1997 di Serie B all’11º posto. Purtroppo la società, nonostante il suo lavoro svolto in modo egregio, decise di non riconfermarlo in panchina.

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