Balboni (FDI) a iNews24: “Sul coprifuoco Giorgetti e Salvini dicono cose diverse, forse è bene che si chiariscano”

Il senatore di Fratelli D’Italia e vicepresidente della Commissione Giustizia, Alberto Balboni, attacca il governo per le tempistiche adottate nelle riaperture: “Stiamo continuando a prendere provvedimenti senza alcun riscontro scientifico”. Duro il suo giudizio anche sulla riforma del processo civile: “Senza risorse non si possono fare le riforme, qui invece sembra che si voglia fare esattamente il contrario”

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Alberto Balboni (da Facebook)

Senatore, alla fine sulle riaperture sembra che il premier Draghi e il governo abbiano scelto per la gradualità, la convince questa formula?

“Più che riaperture graduale, io questo lo definirei quasi un equilibrismo. Vorrei capire che differenza posticipare il rientro dalle 23 alle 24, o anche dalle 24 alle 5 del mattino, quando non c’è nessuno in giro. Così facendo, mi sembra che stiamo continuando a prendere provvedimenti senza alcun riscontro scientifico, mentre noi siamo del parere che, si possa e si debba riaprire tutto, purché con protocolli seri e severi che garantiscano il distanziamento, la sicurezza e i dispositivi di protezione individuale”

Riguardo il coprifuoco, anche la Lega ha detto che si poteva fare di più, anche se poi il ministro  Giorgetti ieri sul Corriere, ha dichiarato che avrebbero voluto chiudere i locali alle 23, permettendo il rientro a casa più tardi… quindi non volevano abolirlo?

“Giorgetti dice cosi, ma Salvini dice altro, quindi forse è il caso che si chiariscano prima tra di loro. La posizione di Fdi è chiarissima, quella della Lega, purtroppo per loro invece, deve tenere conto di una maggioranza in cui la quota decisiva ce l’ha la sinistra, non loro. Diciamo che sono aggiuntivi, non sostitutivi”

Ieri in Senato è anche ripreso l’iter del Ddl Zan, la Lega mi pare abbia presentato un centinaio di richieste di audizioni…

“E infatti il presidente Ostellari, che pure è della Lega, li ha invitati a ridurre drasticamente questo elenco. Ha fatto lo stesso anche con gli altri gruppi parlamentari. L’unico gruppo che non può ridurre gli interventi delle personalità da udire, è proprio FDI, perché ne ho presentato uno solo, ma pretendiamo che venga ascoltato. Si tratta di un autorità nel campo, parlo del professor Alfredo Mantovano, autore del libro “Ddl Zan, cosa c’è che non va”,  magistrato di Cassazione e persona di grande preparazione e competenza giuridica”

La riforma della giustizia e il processo civile

Ministero della Giustizia
Ministero della Giustizia

Sulla riforma giustizia, di cui lei presiede la Commissione, ha dichiarato qualche giorno fa che ‘la ministra Cartabia aveva promesso di coinvolgere anche le opposizioni’. Non è stato così?

“La ministra Cartabia, sia incontrando la nostra presidente, Giorgia Meloni, sia quando è venuta in Senato in commissione Giustizia a presentare le sue linee programmatiche, più volte ha ribadito che avrebbe voluto avere un’interlocuzione e un confronto continuo e coordinato con l’opposizione. Una bellissima petizione di principio, peccato poi che sia stata totalmente disattesa dai fatti, perché da quel giorno in poi la Ministra ha preso l’abitudine di riunire solo i capigruppo di maggioranza, quindi tutti tranne noi, escludendo così completamente l’opposizione. Questo non significa, ovviamente, che non daremo il nostro contributo nelle sedi parlamentari, facendo le nostre proposte, le nostre osservazioni e anche le nostre critiche”

Per esempio?

“Mi sembra che questo emendamento proposto dal governo sulla riforma del processo civile vada nella direzione contraria, perché vuole tagliare i tempi, ma ponendo ogni conseguenza a carico delle parti, dei difensori e mai dei giudici. Non si capisce perché i giudici non abbiano mai un termine perentorio, mentre invece gli avvocati e le parti devono averne sempre di più stretti. Su questo bisogna ancora ragionare a lungo, anche perché dobbiamo dirlo molto chiaramente: senza risorse non si possono fare le riforme, e qui invece sembra che si voglia fare esattamente il contrario. Non c’è nessuna riforma del processo civile in grado di funzionare senza risorse, che siano organizzative, umane o informatiche”

 I sondaggi e la leadership del centrodestra

Caso Gregoretti Salvini
Meloni e Salvini (Getty Images)

Gli ultimi sondaggi diffusi da Swg danno FDI  intorno al 20%, addirittura sopra il Pd e ad un paio di punti percentuali dalla Lega di Salvini, siete soddisfatti?

“Ovviamente siamo gratificati dal livello di consenso che stiamo ricevendo dagli italiani, ci tengo però a sottolineare che non è un gradimento dovuto al fatto di essere all’ opposizione da soli, ma parliamo di un trend che ormai cresce progressivamente, in modo uniforme, fin da quando è iniziata questa legislatura. Evidentemente la gente ci apprezza per la nostra coerenza e, soprattutto, per la grande capacità del nostro leader, Giorgia Meloni. Stiamo semplicemente raccogliendo i frutti di anni e anni di lotte politiche, che ci hanno portato a dove siamo oggi”

Non ci sarà nessun problema su chi raccoglierà la leadership della coalizione di centrodestra?

“Non c’è alcun problema con il centrodestra, d’altronde, fin dai tempi in cui Berlusconi lo fondò, esiste un accordo per cui il candidato premier è colui che alle elezioni raccoglie più voti. Sarà Salvini, sarà Meloni…? Quel che è certo, è che questa regola non è mai stata messa in discussione, e sono sicuro che  non accadrà nemmeno stavolta”

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