Vaccini, oggi vertice Governo-Regioni per il nuovo ‘piano’: la situazione

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Durante questo lunedì si riuniranno Governo e Regioni per discutere il nuovo ‘piano vaccini’. Si cercherà di formare un sistema uniforme a livello Nazionale.

Piano vaccini
Si punta ad un’accelerata delle somministrazioni in Italia (via Getty Images)

L’ultimo lunedì di questo marzo sarà fondamentale per l’Italia. Infatti durante la giornata odierna, governo e Regioni si riuniranno online per definire il nuovo piano vaccini della penisola. Un incontro che si preannuncia interessante, soprattutto dopo le frecciatine tra il premier Mario Draghi e diversi governatori italiani. Ma entrambe le parti hanno un obiettivo in comune, ossia accelerare le somministrazioni per raggiungere quanto prima l’immunità di gregge.

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Nelle ultime ore, sul piano vaccinale, si è espresso anche il presidente del Comitato Tecnico Scientifico, Franco Locatelli. Infatti il numero uno del Cts ha ricordato come la priorità sia proteggere la fascia che va dai 70 ai 79 anni. Infatti per quanto riguarda questa fascia d’età, la mortalità legata al virus sale al 10%. Si andrà quindi a ripetersi il sistema delle fasce d’età di priorità, che dagli over 80, si passa adesso ai 70-79 anni. Inoltre si cercherà di dare precedenza ai soggetti più vulnerabili.

Piano vaccini, anche Sputnik V tra gli argomenti del vertice: scontro tra i governatori

vaccino sputnik
Il vaccino Sputnik V tra i punti del giorno (Getty Images)

Sarà un argomento di certa discussione l’approvazione del vaccino russo Sputnik V. Infatti ha fatto scalpore lo scorso venerdì, il presunto contratto firmato da Vincenzo De Luca (governatore Campania) e l’Istituto russo che produce il siero Sputnik V. Stando alle parole del governatore, infatti, la Campania ha firmato un contratto che permette alla Regione di avere 10 milioni di dosi, non appena il vaccino sia approvato da Aifa ed Ema.

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La scelta della Campania ha portato al dissenso dell’intera classe politica, dal premier Mario Draghi ai governatori delle Regioni. Su tutti è spuntata l’opinione di Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna e presidente delle Regioni. Infatti l’esponente di centro-sinistra ha ricordato: “Nessuna Regione italiana può acquistare i vaccini per conto proprio, per come stanno le regole oggi, se le regole cambieranno vedremo“. Dopo il vertice di oggi, quindi, l’Italia deciderà anche se commercializzare prima del resto dell’Unione Europea il siero russo, grazie ad un’approvazione d’emergenza dell’Aifa.

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